Francia. Assalto fascista uccide militante di sinistraTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
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Francia. Assalto fascista uccide militante di sinistra

I governi sono deboli, non danno risposte significative alla crisi e più il tempo passa e più rabbia si accumula. A un governo debole rispondono movimenti forti. E’ una storia già vista, in Germania con il nazismo e in Italia con il fascismo. Dove c’è la crisi i movimenti ribelli e violenti si rinvigoriscono. Lo dimostra l’aumento di affiliati per Casapuond in particolare che si è registrato in questi anni.

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A Parigi, l’orrore fascista è tornato a colpire e lo fa con il suo classico stile, la violazione dei diritti umani. E’ stato ucciso un ragazzo di 19 anni, Clement Meric, un militante di sinistra, noto per il suo impegno antifascista che è in stato di morte cerebrale dopo esser stato aggredito in pieno centro da tre skinhead che sono, poi, riusciti a scappare. E’ stato ferito a morte con un pugno di ferro facendogli sbattere la testa su un cono segnaletico. Gli aggressori, una ragazza e due ragazzi appartengono al gruppo Jeune Nationaliste Revolutionnaire, il cui leader, Serge Ayoub, dichiara ovviamente di non sapere nulla, i fascisti devono sempre dare una facciata di pulizia e innocenza mentre commettono i più meschini reati.

In seguito a questo evento, oggi, varie organizzazioni si sono date appuntamento a Parigi per un corteo di protesta. Il ministro dell’Interno, Manuel Valls, ha espresso la sua totale determinazione a sradicare questa violenza: “che porta il marchio dell’estrema destra e che mette seriamente in pericolo il nostro patto repubblicano”. Ma non dovrebbe essere illegale la presenza di gruppi fascisti? Non dovrebbe essere eliminato dalla radice qualsiasi movimento che rappresenti una minaccia alla Repubblica? Non ci dovrebbe essere una lotta per schiacciare e curare ogni ideale malato che rappresenti una minaccia per il civil vivere delle persone? Pagine fasciste su facebook che diffondono e che dovrebbero essere segnalate e fatte chiudere, quando, invece, continuano a inculcare l’idea di una perfetta civiltà di automi, che sanno solo obbedire a un leader che crede di poter avere il controllo delle loro azioni e delle loro menti, basando il suo potere sul terrore. La crisi non farà altro che alimentare questa malattia, perché se non arriveranno delle risposte forti dall’alto, ne arriveranno altre ancora più concise dal basso.

Glenda Silvestri

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