Francia. Nulla sarà più come prima dopo la strage del #BataclanTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Francia. Nulla sarà più come prima dopo la strage del #Bataclan

Gheddafi poco prima di morire aveva avvisato che i terroristi sarebbero arrivati nel #Mediterraneo ma nessuno gli diede peso. La terribile strage di ieri sera a #Parigi con almeno 127 morti e 200 feriti cambierà per sempre la vita degli europei e dei francesi. Niente sarà più come prima e procede a passo spedito il “Clash of Civilizations” teorizzato da Huntington, ovvero una guerra tra civiltà e culture.

Un orrore senza fine, l’orrore della guerra che si pensava potesse rimanere lontano dall’Europa e che invece ha scosso Parigi nel profondo. Ancora terroristi islamici come nel caso di Charlie Hebdo di qualche mese fa, ancora l’intero mondo che trattiene il fiato di fronte al massacro di ragazzi e ragazze innocenti che sono usciti il venerdì sera. Un attacco dello Stato Islamico nel cuore dell’Europa che ci fa scoprire di essere vulnerabili al terrorismo, ancora una volta. Un attacco portato contro la popolazione civile e proprio per questo ancora più odioso, un attacco che ci mostra vulnerabili e che è stato correttamente configurato come l’11 settembre europeo. Hollande subito dopo gli attentati kamikaze e l’eccidio del Bataclan ha subito dichiarato lo stato di emergenza e la chiusura dei confini, ed è questa la risposta che viene solitamente data in tempi di guerra. Di conseguenza nulla sarà più come prima, sarà difficile non chiedere maggiori e restrittive nome di sicurezza, vedi il Patriot Act votato sull’onda emotiva negli Stati Uniti del post 11 settembre. E poco importa se la Francia da almeno tre anni ha permesso che centinaia di jihadisti raggiungessero la Siria per combattere contro Assad, per Hollande il nemico numero uno almeno fino alla tragedia di #CharlieHebdo. Se non altro dopo il massacro parigino sarà molto difficile per tutti accusare la Russia di esagerare in Siria a bombardare le postazioni dello Stato Islamico, e sarà ancora più difficile individuare la caduta del governo di Damasco come la priorità dell’Occidente in Medio Oriente. E intanto mentre l’Europa ha paura il risultato immediato potrebbe essere una polarizzazione e una radicalizzazione con il risultato della realizzazione di quanto pronosticato da Samuel Huntington, ovvero una lotta tra civiltà e culture che sarà sempre più difficile fermare. In questo senso il titolo scelto da Libero “Bastardi Islamici” la dice molto lunga sul rischio che corre l’Europa di piombare in una guerra tra poveri che si riverbererà come al solito solo sui civili. E dire che lo stesso Muammar Gheddafi aveva ammonito che destabilizzando la Libia si sarebbe creato la premessa dell’arrivo del terrorismo nel cuore dell’Europa, evidentemente nessuno lo ha voluto prendere sul serio, oppure valeva la pena per conto loro di correre il rischio.

@Gb

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