Francia. Si va verso stato di emergenza per tre mesi?Tribuno del Popolo
mercoledì , 13 dicembre 2017
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Francia. Si va verso stato di emergenza per tre mesi?

Dopo il massacro di Parigi e del Bataclan sta trapelando la voce che Hollande potrebbe chiedere il prolungamento dello stato di emergenza per tre mesi. Una misura senza precedenti che sembra preludere a un “Patriot Act” europeo sulla falsariga di quanto già successo negli Stati Uniti nel 2001.

Il primo risultato di questi attacchi terroristici è sempre quello di modificare in profondità la vita della gente comune che si sente inevitabilmente esposta agli attacchi del terrore. Le autorità francesi per rispondere alla minaccia senza precedenti hanno indetto lo stato di emergenza, una situazione mai verificatasi nel Paese almeno dal 1955 quando era in scena la guerra di indipendenza di Algeria. La seconda volta che era successo qualcosa di simile era il 2005 quando andò in scena la rivolta delle banlieu, ma anche in quel caso non si era di fronte a nulla del genere. E fa discutere in queste ore la voce che il presidente francese Hollande avrebbe intenzione di chiedere il prolungamento dello stato di emergenza per tre mesi modificando la legge e chiedendo il voto in Parlamento, una misura eccezionale che potrebbe cambiare per sempre la vita della Francia.

Tre mesi infatti sono abbastanza perchè le misure prese diventino fisse e non transitorie, tre mesi senza manifestazioni e scioperi, di maggiori limitazioni alla circolazione di persone e veicoli, perquisizioni nei domicili più facili da autorizzare sia di notte che di giorno, e anche di stringenti misure per controllare i media. Si tratta di misure molto importanti che ricordano per certi versi il “Patriot Act” voluto da Bush e dagli americani all’indomani dell’11 settembre a New York. E tutti ben ricordano la polemica che si scatenò, con molti che accusavano proprio l’amministrazione americana di aver sfruttato la situazione per mettere la mordacchia alle libertà individuali. Ora a decidere se accettare o meno lo stato di emergenza per tre mesi sarà il Parlamento in quanto oltre dodici giorni può essere prorogata solo con apposita legge. Insomma è il momento del solito dilemma tra sicurezza e libertà, e la sensazione è che come al solito i vari governi tenteranno di tirare acqua al proprio mulino e che una volta persa la libertà sarà difficile riaverla indietro. Anche questo è uno dei danni causati dal terrorismo.

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