Francia. Uccisi i killer dello "Charlie" e di Monrouge, restano le ombreTribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Francia. Uccisi i killer dello “Charlie” e di Monrouge, restano le ombre

 

I fratelli Kouachi accusati di aver assaltato la redazione del Charlie Hebdo e di aver ucciso 12 persone sono stati uccisi nel blitz della cartiera di Porte De Vincennes. Stessa sorte per il killer di Monrouge che è stato ucciso dopo aver preso degli ostaggi in un negozio Kosher di Parigi poi in parte uccisi. Finito il dramma ora è il caso di capire cosa sia effettivamente successo, e soprattutto dissipare le ombre che sono decisamente troppe..

Ora che è tutto finito e che i killer sono stati uccisi nei blitz delle forze di sicurezza francesi a Parigi e Porte de Vincennes è finalmente possibile cercare di ricostruire quanto successo e di comprendere. I fratelli Kouachi, identificati come gli autori del massacro di Charlie Hebdo per aver lasciato le loro carte d’identità nella macchina ritrovata dalla polizia, e già questa è una grossa stranezza, sono stati uccisi dopo due giorni di fuga. Si erano rifugiati in una cartiera dove hanno preso degli ostaggi che sono stati  per fortuna liberati, poi è tutto finito. Stessa cosa nel supermarket Kosher di Parigi dove Amedy Coulibaly assieme a un altro terrorista, forse una donna, è stato ucciso in un secondo blitz dopo che aveva preso degli ostaggi minacciando di ucciderli se non fossero stati liberati i due fratelli. Purtroppo almeno quattro degli ostaggi sono stati poi effettivamente uccisi. Coulibaly era lo stesso che aveva ucciso la poliziotta nella giornata di ieri mattina a Monrouge. Il tutto mentre i media accompagnavano la diretta con una dose insopportabile di retorica, dimenticando tutti i coni d’ombra accesi nel corso della crisi. A cominciare proprio dal ritrovamento delle carte di identità ritrovate nella macchina, davvero una stranezza che si unisce alla stranezza della fuga dei due fratelli e soprattutto che nella mattina di ieri un poliziotto francese coinvolto nelle indagini dello Charlie si sia tolto la vita. Si tratta del vicedirettore della Polizia Giudiziale di Limoges, 44enne, che si è ucciso con la sua arma d’ordinanza (Fonte RT.com). Non solo, sembra che Algeri avrebbe avvisato il governo francese della possibilità di attentati in territorio francese nell’immediato futuro, ma stranamente Parigi non sembra aver preso molto sul serio l’avvertimento. Del resto lo stesso Hollande ha parlato di “Unità Nazionale” in questo momento difficile per la Francia, facendo così alimentare dubbi e suggestioni. In ogni caso ora che l’incubo è finito l’Europa si ritrova impaurita, e già in troppi parlano di un 11 settembre europeo. In questo contesto è fin troppo facile capire come probabilmente si assisterà a voler vendicare queste stragi, magari organizzando una nuova guerra, questa volta contro l’Impero del Male dello Stato Islamico, ovviamente prima ampiamente tollerato e foraggiato quando serviva a combattere Assad.

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