Francia. Una marea nera su ParigiTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Francia. Una marea nera su Parigi

Nelle elezioni regionali di Franncia è avvenuto quello che molti avevano pronosticato, ovvero il trionfo del Front National di Marine Le Pen. Una vittoria schiacciante quella dell’estrema destra francese che ha sfiorato il 28% dei consensi su scala nazionale. Un successo che la dice lunga sul fallimento totale della sinistra moderata di Hollande. 

Diciamolo pure, in molti si aspettavano un successo di Marine Le Pen e del Front National in Francia, semplicemente forse non ci si attendeva una vittoria su così larga scala. Sicuramente avrà- influito anche il clima pesante che si respira da qualche tempo in Francia dopo ad esempio la strage di Parigi che è ancora vivida nelle menti dei francesi, e degli europei. Erano solo elezioni regionali, certo, eppure Marine Le Pen ha dimostrato di essere colei che ha saputo interpretare al meglio il malcontento popolare, divenendo un riferimento in un momento difficile, e in questo Hollande non può che fare un mea culpa per aver dissipato tutte le speranze che anni fa gli erano state affidate dai francesi. IL Front National oggi è il primo partito del Paese, e i suoi candidati hanno ottenuto la vittoria in sei delle tredici regioni, una vittoria clamorosa sia per Marine Le Pen che per la nipote Marion Marèchal-Le Pen, le due candidate rispettivamente per il Nord e il Sud-Est.

Il Fn oggi avrebbe il 28% dei consensi su scala nazionale, tantissimo visto che solo tre anni fa la stessa Marine Le Pen aveva ottenuto un pur lusinghiero 18% nelle presidenziali. Il Front National è stato capace di superare anche i consensi dei repubblicani di centrodestra di Sarkozy, fermi al 26,8%, per non parlare dei socialisti di Hollande che non sono andati oltre il 23%, la fotografia di un fallimento totale da parte della sinistra transalpina, avvitata su posizioni soprattutto economiche che probabilmente sarebbero state più consone a un centrodestra. E quando la sinistra fa il centrodestra, in Italia come in Francia, è spesso proprio l’estrema destra a stappare lo Champagne. La Francia ha paura dopo gli attentati, ha paura risvegliandosi nel 2015 in guerra, ed evidentemente i francesi si sono lasciati sedurre dalle proposte muscolari e tutto sommato semplici di Marine Le Pen. Non solo, a votare il Fn sono anche e soprattutto quelle regioni un tempo “rosse” contraddistinte dalla de-industrializzazione e segnate dalla crisi economica, regioni che non potevano non farsi sedurre dalla retorica operaista della Le Pen.

Ora ci sarà il ballottaggio domenica prossima cui parteciperanno tutte le liste che hanno ottenuto almeno il 10%. Non si esclude quindi che in alcune regioni dove iL Front National è particolarmente forte i repubblicani e i socialisti di Sarkozy e Hollande potrebbero anche pensare di unire le forzi facendo ritirare il candidato di volta in volta più debole nell’ottica di fare fronte comune contro l’estrema destra. Ma questi tatticismi rischiano persino di diventare deleteri e di consegnare il Paese al Front National dato che Marine Le Pen si presenta come una forza nuova che vuole farla finita con la vecchia politica accusata di corruzione e incapacità. Insomma una marea nera che rischia di travolgere l’Europa, conquistando consensi proprio laddove la politica dei burocrati di austerity e tagli al welfare ha lasciato la società più vulnerabile. In questo senso anche in Italia è chiaramente possibile una avanzata del fronte populista, ma da noi oltre a Salvini e alla Lega Nord c’è anche il Movimento Cinque Stelle che potrebbe contendere proprio all’estrema destra i consensi degli “arrabbiati”. E la sinistra? La speranza è che l’esempio francese mostri come una sinistra incapace di essere tale sia in realtà il miglior regalo possibile alla destra più retriva e pericolosa.

@Dc

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