Freccia a destra per il "LED" di MiglioreTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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Freccia a destra per il “LED” di Migliore

Alla fine Gennaro Migliore ha annunciato quello che per molti non può essere una sorpresa, ovvero che aderisce al Pd assieme a Led (Libertà e democrazia) e ai suoi dieci deputati che erano seduti nel gruppo misto. Un epilogo tragicomico ma ampiamente annunciato, un ulteriore passo verso quel “Partito della Nazione” che vorrebbe Renzi.

Da Rifondazione Comunista al Pd si è ultimata la trafila di Gennaro Migliore, anche se quelli che lo conoscono di certo non saranno sorpresi di vederlo aderire al partito che ha in modo scientifico, netto e continuativo, preso le distanze da tutto quello che è di sinistra sposando appieno liberismo condiviso quello sì anche dai berluscones. Non a caso Matteo Renzi sta molto simpatico al Cavaliere e non a caso moltissimo del suo elettorato ha votato per il Pd alle scorse elezioni. Non solo recentemente Renzi ha aperto al “Partito della Nazione” ipotizzando un partito a vocazione maggioritaria che vada da sinistra a destra, quando per sinistra si intende, tanto per capirci, uno come Gennaro Migliore. E proprio Migliore, uno che fino a pochi mesi fa si trovava in Sel, ha pensato bene di giustificare la sua azione politica con un’intervista al Manifesto che la dice lunga sul “trasformismo” della classe dirigente della cosiddetta sinistra italiana. “Le opi­nioni diverse non mi pre­oc­cu­pano, e il gioco del ’con chi stai’ è da par­titi ideo­lo­giz­zati. Per me il Pd è lo spa­zio per un’azione poli­tica, oggi l’unico di una sini­stra di governo capace di far vivere le nostre idee. Sono stato nella stessa coa­li­zione di governo con per­sone più a destra di Ichino. Ma le coa­li­zioni elet­to­rali sono supe­rate, oggi serve il plu­ra­li­smo in un solo partito.“, ha detto Migliore, parole pesanti che la dicono lunga sulle prospettive politiche che rimangono alla sinistra in questo Paese. Ormai secondo i personaggi come Migliore il termine stesso “ideologia” suona come la kriptonite per Superman, e per loro è assolutamente normale per la democrazia che le discussioni e le divisioni avvengano in un partito unico, come a dire che coloro che vogliono provare a proporre qualcosa di nuovo devono rinunciare a farlo perchè il Pd è insuperabile e ineliminabile. Un Pd che diventa una sorta di partito unico della nazione all’interno del quale si potrà scegliere a che corrente aderire. Del resto a Migliore il Jobs Act piace al punto che millanta persino un fantomatico “miglioramento sull’Articolo 18″ di cui però non c’è traccia alcuna nella legge delega. Infine alla domanda del giornalista del Manifesto se Migliore andrà alla Leopolda oppure in piazza dalla Cgil sabato, ecco come ha risposto in modo netto l’ex rifondarolo oggi renziano rampante: “Led ade­ri­sce alla mani­fe­sta­zione Cgil. Ma la mani­fe­sta­zione dovrà essere molto uni­ta­ria, e sic­come io sono impe­gnato per­so­nal­mente in que­sto pas­sag­gio poli­tico, non andrò, per evi­tare che la mia pre­senza sia un ele­mento diviso. Andrò alla Leopolda“. Potremmo continuare a prenderlo in giro, ma sarebbe come sparare sulla croce rossa..

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