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venerdì , 20 gennaio 2017
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G20 a Los Cabos. Sconfitta la linea-austerity della Merkel

A Los Cabos, Messico, i “grandi” del mondo si sono incontrati per il consueto appuntamento del G20. Molti i temi da affrontare, in primis quello della crescita. Sconfitta la linea del rigore della Merkel, e varati ben 456 miliardi per costituire un “firewall” per l’Europa. Rilanciato il ruolo della spesa pubblica per creare posti di lavoro e riattivare la crescita.

A Los Cabos i fan dell’austerity a tutti i costi hanno sicuramente subito una battuta d’arresto dal momento che i “grandi” del mondo hanno deciso di lavorare per trovare una soluzione comune alla crisi che sta travolgendo tutto l’Occidente e non solo.  Dal summit non è uscito nulla di preciso, ma almeno è stata finalmente ribadita la centralità della spesa pubblica per uscire dalla crisi e creare posti di lavoro, un pò quello che, con le debite contestualizzazioni, fece F.D.Roosvelt negli Stati Uniti degli anni ’30. Dal punto di vista politico quindi, questo G20 è stato un vero e proprio schiaffo politico alla Merkel, sempre più isolata nella sua crociata pro-austerity che rischia di spingere nel tunnel della recessione e della miseria l’intera Europa. Una vittoria dunque per coloro i quali sostenevano già da tempo la necessità della crescita, ma una vittoria mutilata dal momento che nel documento finale del G20 non vi è stato alcun riferimento preciso sulle misure da adottare per rilanciare la crescita. Ovviamente l’unica contraria in modo quasi fanatico alle misure proposte è la cancelliera tedesca Merkel, lei sì, convinta ancora oggi della necessità del rigore, nonostante l’evidenza dei fatti. L’impegno assunto dai grandi del G20 è stato quindi quello di passare dall’austerità alla spesa, e i leader annunceranno un “Los Cabos Growth and Jobs Action Plan“, per il momento però solo ipotizzata e ancora sottoforma di bozza. A suggerire questa evoluzione sono stati i Brics e gli Stati Uniti, impauriti dalla possibilità di un contagio della crisi europea. Intanto però a Los Cabos i “grandi” hanno deciso di istituire un fondo da 456 miliardi che funga da  ”firewall” per l’Europa. A questo firewall parteciperanno un pò tutti, a cominciare da India, Russia, Brics e Cina. Ma vi prenderanno parte anche paesi come Corea del Sud, Arabia Saudita e Regno Unito. L’Europa invece vi prenderà parte con ben 150 miliardi.

 

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