G77. La Cina si schiera con Caracas contro le sanzioni UsaTribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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G77. La Cina si schiera con Caracas contro le sanzioni Usa

Nel corso di una riunione plenaria del G77+Cina lo scorso venerdì è stato emesso un comunicato nel quale si prendono le distanze dalla decisione degli Stati Uniti di estendere le sanzioni unilaterali contro il Venezuela di Nicolas Maduro, considerato da Obama una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti. 

Con un comunicato dal contenuto molto netto e chiaro i paesi membri del G77+Cina accreditati presso la FAO riuniti in sessione plenaria lo scorso venerdì a Roma hanno espresso la loro contrarietà alle posizioni assunte dagli Stati Uniti nei confronti del Venezuela, accusato da Barack Obama di essere una minaccia per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Si tratta di una posizione molto netta anche perchè il comunicato invitava il governo di Washington ad abrogare le sanzioni imposte dagli Stati Uniti nei confronti della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Non solo, il comunicato ha anche sottolineato come le sanzioni contro Caracas vadano in realtà contro lo spirito della Carta delle Nazioni Unite e i principi che la ispirano. Attualmente a presiedere il gruppo dei G77+Cina è l’ambasciatore della Repubblica Islamica dell’Iran, Majid Dehghan Shoar, seguito dai presidenti dei gruppi regionali che compongono il G-77: Africa, Asia, America Latina e Caraibi, e il Medio Oriente. Chiaramente il Venezuela ha ringraziato tutte le missioni diplomatiche e l’ambasciatrice venezuelana presso la FAO, Gladys Urbaneja Duràn, ha ricordato come questo appoggia costituisca una dimostrazione di “unità e coerenza del G77+Cina alle Nazioni Unite“, e anche una prova fattiva della solidarietà della comunità internazionale. Del resto proprio il G77+Cina già in passato aveva esortato ad adottare azioni per eliminare l’uso di sanzioni coercitive nei confronti di qualsiasi Stato, e in particolare nei confronti di quelli in via di sviluppo. Il G77+Cina è attualmente l’organizzazione intergovernativa dei paesi in via di sviluppo in seno alle Nazioni Unite. E proprio il Venezuela si conferma paese molto attivo in questo contesto, con Caracas che ha fatto molto per aumentare la solidarietà tra i popoli e soprattutto per aver varato molti programmi di cooperazione contro la fame e la miseria. L’ambasciatrice venezuelana Urbaneja ha poi assicurato che ben presto verrà varato il Programma di Cooperazione Triangolare di Sicurezza e Sovranità Alimentare e Nutrizionale per l’America Latina e i Caraibi (SANA), rivolto ai ventuno paesi che hanno già siglato l’accordo “Petrocaribe” e soprattutto l’ “Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America” (ALBA). Insomma il Venezuela dimostra di non essere isolato dal punto di vista diplomatico e anzi di essere molto attivo per quel che riguarda la cooperazione internazionale al punto che il tentativo degli Stati Uniti di mettere in crisi Caracas con la sua decisione unilaterale di ritenere il Venezuela una minaccia per la sicurezza potrebbe quasi rivelarsi controproducente.

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Un commento

  1. il G77 è presieduto (dall’8-9 gennaio 2015) dal Sudafrica non dall’Iran

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