G8. Coisp vuole togliere la targa a GiulianiTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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G8. Coisp vuole togliere la targa a Giuliani

A volte ritornano…è il caso del sindacato di polizia Coisp che ha indetto una discutibile manifestazione il 20 luglio a piazza Alimonda, a Genova, lo stesso luogo dove nel 2001 venne ucciso Carlo Giuliani. Sempre il Coisp ha anche lanciato una raccolta firme per rimuovere la targa dedicata al ragazzo ucciso nel corso del G8, e inevitabili crescono le polemiche.

Passi il cattivo gusto ma questa volta ci sembra che il Coisp abbia financo esagerato. Stiamo parlando della manifestazione che si terrà il 20 luglio in quel di piazza Alimonda a Genova, e chiaramente non si tratta di un luogo casuale ma di un luogo dal forte significato simbolico. Sono passati quattordici anni dal tragico G8 di Genova, eppure il Coisp ha deciso di rinfocolare le polemiche, ancor più che non si limiterà a una manifestazione ma ha giù cominciato una raccolta firme per rimuovere la targa dedicata al ragazzo. Il Coisp si giustifica sostenendo che la manifestazione vorrebbe essere solo un momento costruttivo “al quale però far emergere il G8 genovese in tutta la sua cruda e difficile realtà evitando che diventi per l’ennesima volta solamente un pretesto per attaccare nuovamente l’operato delle Forze dell’Ordine“. Per molti però sembra una vera e propria provocazione ancor più che lo stesso Coisp è stato coinvolto anche nella brutta vicenda di Federtico Aldrovandi, il ragazzo ucciso nel corso di un controllo di polizia nel 2005. Sua madre Patrizia, che tanto ha lottato perchè venisse fatta giustizia, ha appena annunciato con una lettera di aver intenzione di ritirare la querela al segretario del Coisp, Franco Maccari, lo stesso che qualche tempo fa organizzò un sit-in sotto il municipio di Ferrara, dove lavora la madre di Aldrovandi, accusando la famiglia di usare il dolore per spargere veleno sulla polizia. Anche per questo motivo sarà molto difficile per molti riuscire a far finta di nulla il 20 luglio quando si vedrà il sindacato di polizia arrivare negli stessi luoghi che videro la morte di Carlo. Non solo, l’accanimento del sindacato colpisce anche la memoria, e di conseguenza la lapide posta nel 2013 per ricordarlo potrebbe diventare un vero e proprio bersaglio, come se si volesse consegnare all’oblio la vicenda di Carlo Giuliani e di tutto quello che successe a Genova. Insomma una provocazione bella e propria, una provocazione inaccettabile come è stata definita tra i tanti anche da Nicola Fratoianni di Sinistra e Libertà, una provocazione che mostra come in troppi abbiano interesse nel gettare fango per coprire i brutti scheletri del passato.

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