Gas. Kiev non paga, aleggia lo spettro dell'interruzioneTribuno del Popolo
lunedì , 24 luglio 2017
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Gas. Kiev non paga, aleggia lo spettro dell’interruzione

Scaduto oggi l’ultimatum che Mosca aveva dato a Kiev riguardo al pagamento del debito sul gas. Ora Gazprom potrebbe anche interrompere la forniture con conseguenze imprevedibili.

Kiev ha tirato la corda e ora rischia di spezzarsi definitivamente. Il Cremlino infatti era stato chiaro a riguardo e aveva lanciato un secco ultimatum, scaduto oggi, per il pagamento degli arretrati, pari a 1,43 miliardi di euro. Kiev ha pensato bene di ignorare l’ultimatum e oggi è scaduto, di conseguenza da un momento all’altro il colosso energetico russo Gazprom potrebbe decidere di bloccare le forniture di gas. Il portavoce della Gazprom del resto, Serguei Koprianov, ha detto che la pazienza russa si è esaurita. Ora il rischio che possano venire interrotte le forniture è reale anche perchè ieri sono falliti gli ultimi tentativi di mediazione. L’incontro tenutosi a Kiev tra i rappresentanti di Gazprom, le autorità ucraine e i mediatori della Commissione Europea non è riuscito a sbloccare la crisi che oppone i due paesi, e alle 6 del mattino, ora di Greenwich, la Russia aveva promesso di sospendere le forniture. Senza il pagamento degli 1,43 miliardi di euro per il debito di kiev insomma, difficilmente la situazione si sbloccherà, e soprattutto Kiev continua a giocare col fuoco dal momento che la Russia ha proposto un prezzo di 385 dollari per mille metri cubi di gas, ovvero la stessa cifra pagata dai paesi europei. Nonostante questo l’Ucraina continua a pretendere di pagare solo 268 dollari, la stessa cifra che pagava l’ex presidente Yanukovich, deposto a febbraio con un autentico golpe riconosciuto dall’Occidente. 

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