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sabato , 25 marzo 2017
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Gaza. Colpito per la seconda volta il Media Center

Dramma a Gaza dove per la seconda volta in due giorni è stato colpito il compound di Al-Sharouk dove si trovano diversi uffici dei media internazionale. La Jihad islamica ha fatto sapere che a seguito del raid israeliano sarebbe morto uno dei suoi leader storici. 

Ancora dramma a Gaza dove in un raid dell’aviazione israeliana è stato colpito il compound di Al-Sharouk, luogo ove si trovano diversi uffici di emittenti televisive straniere. A causa dell’esplosione che si è verificata si sono viste lingue di fumo uscire dal palazzo e ambulanze accorrere a sirene spiegate. Ramirz Harb, uno dei leader militanti della Jihad islamica, è stato ucciso nell’attacco di questo lunedì. Harb era uno dei capi dell’ala militante delle brigate di Al Quds e si occupava di propaganda. Le forze armate israeliane hanno confermato via Twitter che quattro militanti della Jihad Islamica si stavano nascondendo in un palazzo dei media, lo stesso che è stato colpito nella giornata di oggi. A causa dell’esplosione ci sono state diverse persone ferite e comprensibilmente sono molti coloro che hanno denunciato l’aggressione di Israele. La Federazione Internazionale dei Giornalisti ha domandato alle Nazioni Unite di investigare riguardo agli attacchi deliberati di Israele contro i media center. Ben sei giornalisti erano stati feriti già qualche giorno fa a causa di un precedente attacco aereo di Israele effettuato domenica. Anche l’ufficio di Russia Today a Gaza è rimasto colpito nell’attacco. Nel compund al momento dell’attacco si trovavano giornalisti di Sky News, della Rai, di Kuwait-Tv. L’Associazione della Stampa Estera del Medio Oriente ha a sua volta richiesto spiegazioni a Israele per aver colpito edifici destinati ai media, una aperta violazione della legge internazionale. La risposta di Tel Aviv non è mancata: “Se i comandanti di Hamas sono in grado di comunicare, loro possono attaccarci.“, come a dire che le leggi internazionali per Israele sono lettera morta.

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