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mercoledì , 18 gennaio 2017
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Gaza, è strage senza fine

Continua il massacro di civili a Gaza a causa dei raid israeliani. Oltre l’84% degli israeliani sarebbe favorevole all’operazione “Colonna di nuvola”, ma a favore dell’attacco via terra solo il 30%.

Continua il massacro di palestinesi a Gaza, un massacro continuo, quotidiano, per un bilancio che purtroppo si aggira intorno ai 90 morti e che potrebbe ben presto aumentare nuovamente. La speranza è quella di una tregua, e in questo senso si starebbe muovendo la diplomazia internazionale, ma intanto i civili continuano a morire. Intanto, secondo un sondaggio del quotidiano progressista israeliano Haaretz, circa l’84% degli israeliani sarebbe favorevole all’operazione “Colonna di nuvola” contro un 12% che sarebbe invece contrario.  A schierarsi per un attacco via terra su Gaza è solamente il 30% del campione di israeliani consultato dal giornale, mentre il 39% intende continuare solo con gli attacchi aerei. A chiedere l’immediato cessate il fuoco è il 19% della gente. Il 63% del campione non pensa ci sia un collegamento tra l’attacco alla Striscia e le elezioni politiche di gennaio, mentre il 28% ritiene che le due vicende siano unite.

Dal conto suo Israele parla di difendere i propri cittadini, ma nei fatti negli ultimi giorni a morire non sono pericolosi terroristi di Hamas, bensì civili, bambini e agricoltori che cercavano di raggiungere i propri campi a ridosso delle postazioni israeliane. Ben tre vittime odierne sarebbero palestinesi uccisi nel quartiere di Zeitun, mentre altre tre sono rimaste uccise mentre si spostavano nella zona centrale della Striscia di Gaza. Distrutta durante la notte una stazione di polizia di Gaza. Anche le navi da guerra israeliane hanno bombardato la Striscia nelle ore notturne.

Hamas ha trasformato Gaza in una avanzata al servizio dell’ Iran”, afferma il comunicato. Israele quindi ha già emesso la sua sentenza, i civili di Gaza sono “collusi” con Hamas e quindi si può mettere in conto la loro morte. Peccato che si stia parlando di migliaia di persone, spesso impossibilitate ad andare altrove, del tutto innocenti. Le bombe israeliane hanno anche danneggiato lo stadio di calcio con la scusa che avesse funto da lancio di razzi verso Israele. Si è scoperto che la strage di ieri di una famiglia palestinese ad al-Dalu sarebbe invece stata causata da un errore di identificazione dell’aviazione israeliana.Dalle macerie del condominio colpito sono stati estratti undici cadaveri, per lo più di donne e bambini. I quotidiani Haaretz e Maariv scrivono che nelle immediate vicinanze doveva forse trovarsi Ihya Abia, un responsabile del braccio armato di Hamas ritenuto essere il “comandante dei lanci di razzi”. Ieri Israele ha detto di averlo eliminato, mentre poi è sopraggiunta una smentita. Yediot Ahronot, da parte sua, scrive che anche un membro della famiglia (l’ingegnere Sameh al-Dalu) è sospettato da Israele di essere coinvolto nella produzione di razzi. Ma questi non risulta essere fra le vittime. La sensazione è che dietro tanto accanimento da parte di Israele ci sia in realtà un segnale molto chiaro nei confronti dell’Iran, il vero obiettivo e il vero nemico di Tel Aviv. Peccato che per lanciare questo messaggio si stia usando la pelle dei civili palestinesi…

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