Gaza è un ammasso di macerie, ma Israele va avantiTribuno del Popolo
lunedì , 24 luglio 2017
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Gaza è un ammasso di macerie, ma Israele va avanti

Ancora guerra, morte e disperazione a Gaza dove i bombardamenti israeliani continuano martellanti. Colpita nella notte l’unica centrale elettrica della città ma Netanyahu tira dritto e annuncia che le operazioni continueranno a oltranza nonostante le pressioni della comunità internazionale. L’Iran reagisce e per bocca dell’Ayatollah Ali Khamenei promette di armare i palestinesi contro Israele, paragonato a un “cane rabbioso che commette un genocidio”. 

E’ difficile riuscire ogni mattina a trovare le parole per commentare quello che sta succedendo a Gaza. E’ difficile riuscire a raccontare il dramma di quello che succede per le strade di Gaza dove gli aerei israeliani hanno vomitato quintali di bombe sulle case e sulle abitazioni dei palestinesi. Dopo l’ennesima notte di guerra il bilancio è come al solito grave con i missili israeliani che hanno colpito l’unica centrale elettrica che ha smesso di funzionare a causa di un grave incendio. Secondo gli abitanti dei dintorni i depositi di combustibile avrebbero preso fuoco da diverse ore e per il momento sarebbe impossibile spegnere le fiamme e gran parte dei quartieri di Gaza sono piombati nell’oscurità. I palestinesi riescono ad avere solo un paio d’ore di luce in tutta la giornata, e nella notte buia di Gaza sono almeno 20.000 i cittadini che hanno dovuto abbandonare i rioni di  Izet Abed Rabbo (vicino al campo profughi di Jabalya) e Zaitun (a est di Gaza) dal momento che Israele li ha invitati a lasciare immediatamente le loro case. Gaza ha una popolazione di circa un milione e ottocentomila persone,  e gli sfollati dopo diverse settimane di guerra sono già più di 200.000. Tutto questo è avvenuto il giorno dopo la terribile strage del campo profughi di Shati, a nord di Gaza, dove sono morti nove bambini, e dopo quella dell’ospedale di Shifa, dove è morto un adulto e ci sono stati oltre quaranta feriti. Tel Aviv ha chiaramente negato il suo coinvolgimento nella strage del parco giochi accusando Hamas di aver colpito per errore siti a Gaza, così le sue parti si accusano a vicenda. Nella notte comunque sono morti anche cinque soldati israeliani uccisi al confine con la Striscia da un missile anticarro. La pace però sembra essere lontanissima, come sottolineato da Netayahu che ieri in tv ha invocato determinazione e ha annunciato di voler andare avanti con l’offensiva contro Hamas costi quello costi. Nessuno sembra essere in grado di imporre una tregua, nemmeno l’Onu che continua a lanciare appelli che restano però lettera morta. Ma Netanyahu ha gelato ogni aspirazione di pace attaccando la posizione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu che, a suo dire, non terrebbe conto della sicurezza di Israele. Netanyahu sostiene che Hamas è un movimento terroristico e quindi non può in alcun modo imporre aspettative e obiettivi, il che tradotto significa che Israele andrà avanti fin quando non lo riterrà opportuno e non si fermerà nemmeno un minuto prima. Di fronte a questo massacro ha parlato l’Ayatollah iraniano Ali Khamenei che ha definito Israele un “cane rabbioso” che sta commettendo un “genocidio” a Gaza, affermando che il mondo islamico deve “armare” i palestinesi. Khamenei ha parlato in un discorso diffuso in diretta dalla tv di Stato. “Il presidente americano ha emesso una fatwa affinchè la resistenza (palestinese) venga disarmata, così che non possa rispondere a tutti questi crimini. Noi diciamo il contrario: il mondo intero, ed in particolare quello islamico, deve armare più che può il popolo palestinese“, ha aggiunto. Secondo il leader iraniano, gli Stati Uniti ed i paesi europei sostengono la smilitarizzazione palestinese così che Israele possa attaccare “la Palestina e Gaza in qualsiasi momento, senza che si possano difendere“.

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