Gaza. Israele intercetta nave svedese filopalestineseTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Gaza. Israele intercetta nave svedese filopalestinese

La barca svedese “Marianne” è stata intercettata nella notte dalle forze armate israeliane a largo per impedire che attraccasse questa mattina a Gaza, violando il blocco navale. A bordo c’erano attivisti per i diritti umani, ma anche l’ex presidente tunisino Marzoucky e il deputato arabo israeliano Basel Ghattas. Gli attivisti verranno inviati all’aeroporto per lasciare il Paese. 

Tensione a largo di Israele dove la Marina israeliana ha intercettato la nave svedese “Marianne” che tentava di attraccare nel porto di Gaza per violare il blocco navale e portare solidarietà agli abitanti. Chiaramente le autorità israeliane hanno interpretato la missione della nave come una palese provocazione e hanno reagito di conseguenza mandando le truppe speciali a bordo per ispezionare il carico. Fortunatamente non sarebbe stata utilizzata la violenza e i soldati avrebbero trovato una ventina di persone a bordo, tra cui il deputato arabo israeliano Basel Ghattas e anche l’ex presidente tunisino Moncef Marzoucky. Da lì le forze armate israeliane li condurranno nel porto di Ashdod, e da lì all’aeroporto di Tel Aviv in modo che possano lasciare immediatamente il Paese. I soldati arrivati sulla “Marianne” hanno consegnato una lettera di gusto discutibile agli attivisti a firma Benjamin Netanyahu che la dice lunga sull’atteggiamento delle autorità israeliane nei confronti degli attivisti che si recano in Medio Oriente per portare solidarietà ai palestinesi. Ecco l’inizio della lettera (Fonte La Stampa): “Forse avete sbagliato strada, volevate andare in Siria dove il regime di Assad massacra da anni migliaia di suoi cittadini con la cooperazione del regime iraniano“. Da parte sua Tel Aviv ha comunque negato di applicare un blocco economico nei confronti di Gaza e ha sostenuto che i controlli marini servirebbero ad evitare “traffici di armi verso i terroristi di Hamas“. L’equipaggio della “Marianne” verrà comunque rimpatriato nelle prossime ore ed era l’unico ad essere partito comunque per Gaza nonostante il divieto israeliano. Altre due navi erano partite dalla Grecia nei giorni scorsi ma Atene le obbligò a rientrare in porto negando l’autorizzazione a entrare nelle acque internazionali. Nell’equipaggio della “Marianne” c’erano anche deputati europei, giornalisti e diversi operatori di Ong. In passato le “Flotilla” erano anche state vittime di incidenti, come ad esempio nel maggio del 2010 con la “Gaza Freedom Flottilla” guidata dalla nave turca “Mavi Marmara” che finì abbordata dai soldati israeliani che, nei tafferugli verificatesi, uccisero nove persone.

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