Gazprom dice "ciao ciao" al dollaroTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Gazprom dice “ciao ciao” al dollaro

Svolta in arrivo negli equilibri economici mondiali dopo che, a seguito dell’accordo energetico storico Mosca-Pechino, la Gazprom ha annunciato di essere pronta a regolare i contratti con la Cina in Yuan o rubli. Una svolta che spiegherebbe il rinnovato nervosismo a stelle e strisce.

Vuoi vedere che negli Stati Uniti sono così nervosi a causa del “Santo Graal” energetico, ovvero dello storico accordo raggiunto tra Mosca e Pechino che potrebbe cambiare gli equilibri globali degli anni a venire. Che gli Usa siano una potenza economica in declino, del resto, è cosa risaputa. A differenza di altri stati però gli Stati Uniti conservano un potere militare egemone, e di conseguenza pur perdendo mordente dal punto di vista economico possono ancora influire sugli equilibri globali in mille modi diversi, non ultimo quello della destabilizzazione dei paesi considerati ostili (vedi Libia, Ucraina, Siria). Il  Chief Financial Officer di Gazprom Andrey Kruglov ha annunciato che la Gazprom, il colosso energetico russo, sarebbe pronto a regolare i contratti con Pechino in Yuan o rubli. Insomma una autentica rivoluzione che avviene proprio mentre gli Usa vorrebbero cominciare a esportare greggio. Tale misura della Gazprom finirà inevitabilmente per indebolire le riserve di dollari, ma non è finita qui. Secondo alcune indiscrezioni di Kruglov sembra che la Gazprom sia in trattative per ottenere una quotazione al mercato azionario di Hong Kong, valutando quindi di emettere obbligazioni in Yuan. Il quadro diventa quantomai interessante e disvela la miopia assoluta dell’Occidente che ha attaccato Mosca a testa bassa, sostanzialmente spingendola a approfondire i legami con l’Asia. Ormai Mosca e Pechino discutono attivamente di come sostituire il dollaro con rubli e Yuan, un argomento un tempo tabù ma oggi dannatamente reale, e ben si comprendono i nervosismi alla Casa Bianca in questo senso. Insomma la prepotenza e l’arroganza a stelle e strisce ha, perdonateci l’espressione, “risvegliato i morti”, facendo riformare un’asse Pechino-Mosca che ha tutto l’interesse a dare la spallata al sistema dei petroldollari. Il timore è che al Pentagono non rimarranno a guardare il declino americano, e potrebbero essere disposti a tutto, ma proprio a tutto, per impedirlo.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/thawt/9487285527/”>Thawt Hawthje</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

G.B.

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