Gennaio 2015: nasce l’Unione Economica EurasiaticaTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Gennaio 2015: nasce l’Unione Economica Eurasiatica

Nell’indifferenza totale dei media italiani, il primo giorno del 2015 ha visto la nascita formale dell’Unione Economica Eurasiatica.
Che Vladimir Putin desideri la riunificazione, più o meno strutturata, dello spazio ex sovietico, non è certo una notizia. Gli sforzi del Cremlino si muovono da anni in questa direzione.

Fonte: Cercareilvero
Russia, Kazakistan e Bielorussia hanno deciso la nascita dell’Unione Economica Eurasiatica. L’Armenia si è unita nelle scorse ore. Il Kirghizistan diverrà membro a pieno titolo probabilmente entro la fine del 2015.
Mi permetto di far notare che nessun paese è stato obbligato con la forza ad aderire all’Unione promossa da Mosca. A differenza dell’UE la quale, quando entra in difficoltà, mette da parte anche il diritto internazionale. L’ultimo triste esempio di quanto appena scritto è il colpo di Stato promosso a Kiev dalle autorità europee (con l’ampio appoggio di Washington, ovviamente)[1].
L’Unione Economica Eurasiatica, nonostante la difficoltà ucraina, è partita, raccoglie adesioni e si appresta a diventare un attore di primo piano a livello economico. Qualche numero: un PIL aggregato, se si considera il potere d’acquisto, di circa 4.000 miliardi di dollari, 170 milioni di persone (quindi consumatori), 20% delle riserve di gas mondiale e 15% di quelle petrolifere.
Numeri importanti che (ri)porteranno Mosca, per ovvie ragioni fulcro dell’ormai nata Unione, al tavolo delle grandi economie del pianeta.
Con buone probabilità l’Unione Economica Eurasiatica continuerà ad espandersi nel suo “bacino naturale” e quindi in (quasi) tutti quei paesi facenti parte, un tempo, dell’Unione Sovietica. Ovviamente in questo elenco non faranno parte le tre repubbliche baltiche e l’Ucraina. Ma se Mosca ha perso Estonia, Lettonia e Lituania per un periodo di tempo indefinito, sul suolo ucraino la partita è tutt’altro che finita: lo scontro tra filo-UE e filo-UEE prosegue.
Per quanto riguarda il rapporto tra est e ovest, in Europa spetterà a Bruxelles e altre capitali europee decidere il comportamento da tenere con l’Unione Economica Eurasiatica. Loro sono per il dialogo, e noi?


[1] http://www.unita.it/mondo/ucraina-putin-russia-mogherini-caracciolo-ue-nato-italia-1.586922
[2] http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-05-30/putin-battezza-unione-eurasiatica-063722.shtml?uuid=ABqBZMMB

Davide Busetto

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