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venerdì , 15 dicembre 2017
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Genova 2001. Qualcuno ordinò la mattanza

E’ stata resa pubblica la motivazione della sentenza che il 5 luglio ha confermato le condanne  per gli ex vertici della polizia coinvolti nell’assalto alla scuola Diaz a Genova nel 2001. Secondo la sentenza la condotta della polizia italiana avrebbe gettato discredito sull’Italia agli occhi del mondo intero.

Quei maledetti giorni del 2001, quando gli agenti di polizia si scatenarono letteralmente sui manifestanti inermi, qualcosa successe. ora finalmente è possibile almeno in parte ricostruire le responsabilità di quella immane vergogna, una vergogna che ha messo l’Italia alla berlina di fronte al mondo intero, rendendo palese e chiaro che parlare ancora di stato democratico sarebbe ormai una barzelletta di cattivo gusto. Nella motivazione della sentenza che il 5 luglio scorso ha confermato le condanne per gli ex vertici della polizia coinvolti nell’assalto alla scuola Diaz, si legge appunto che la condotta violenta della polizia nell’irruzione alla scuola Diaz ha “gettato discredito sulla Nazione agli occhi del mondo intero”.  A sottolinearlo sono i giudici della quinta sezione penale della Cassazione. La sentenza (n. 38085) è stata depositata ed è lunga 186 pagine, un vero e proprio poema tragico.  La Cassazione ha anche reso noto che l’irruzione alla scuola Diaz fu un “puro esercizio di violenza” da parte della polizia, un episodio di una “gravità inusitata“: “L’assoluta gravità  sta nel fatto che le violenze, generalizzate in tutti gli ambienti della scuola, si sono scatenate contro persone all’evidenza inermi, alcune dormienti, altre già in atteggiamento di sottomissione con le mani alzate e, spesso, con la loro posizione seduta in manifesta attesa di disposizioni, così da potersi dire che s’era trattato di violenza non giustificata e punitiva, vendicativa e diretta all’umiliazione e alla sofferenza fisica e mentale delle vittime“. Insomma una vera e propria macelleria messicana avvenuta sotto gli occhi del mondo e voluta fortemente da qualcuno, che ha esplicitamente ordinato il massacro.  Secondo la Cassazione poi gli arresti sono stati condotti dalla polizia per riscattare la propria immagine :”L’immagine della polizia doveva essere riscattata, essendo apparsa inerte di fronte ai gravissimi fatti di devastazione e saccheggio che avevano riguardato la città di Genova, e il riscatto sarebbe dovuto avvenire mediante l’effettuazione di arresti, ovviamente dove sussistenti i presupposti di legge”. Questo, secondo la ricostruzione della Cassazione, il motivo per cui si decise l’irruzione alla scuola Diaz, avvenuta nella notte tra il 21 e il 22 luglio 2001.

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