Genova. Arriva la ritorsione contro lo sciopero dei tramvieriTribuno del Popolo
venerdì , 31 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Genova. Arriva la ritorsione contro lo sciopero dei tramvieri

Dure ritorsioni contro i tramvieri genovesi che hanno preso parte allo sciopero dei giorni scorsi contro la privatizzazione dell’Amt.

Ora lo sciopero è finito, tutto sembra rientrato, ma non per i tramvieri che hanno incrociato le braccia mettendoci la faccia, e che ora rischiano pure assurde ritorsioni direttamente sulla loro pelle. Secondo quanto riportato le multe contro i tramvieri della Amt in sciopero contro la privatizzazione ammonterebbero a quasi due milioni di euro. Le sanzioni arrivano direttamente a casa dei lavoratori recapitate da carabinieri, polizia e vigili urbani su mandato della Prefettura, si tratta in teoria di “atti dovuti”contro i responsabili dello sciopero che, secondo le prime stime, sarebbero all’incirca un migliaio. Anche l’Autorità di garanzia per gli scioperi avrebbe voltato le spalle ai lavoratori della Amt e ha scritto proprio all’azienda  per richiedere informazioni sulle astensioni improvvise dal servizio (gli autisti erano stati precettati), a partire dal 19 novembre. In particolare l’Autorità vuole conoscere le responsabilità nell’organizzazione della protesta non autorizzata da parte dei sindacati presenti in azienda. Qualora dovesse venire appurata la spontaneità dello sciopero, saranno solamente i lavoratori a doversi accollare le sanzioni (250 euro il primo giorno, 500 il secondo); se invece verranno acclarate anche colpe dei sindacati, anche loro dovranno pagare una ammenda tra i 2500 e i 26.000 euro. Ma non è finita qui: Michele Di Lecce, procuratore capo, ha aperto un fascicolo per interruzione di pubblico servizio. Consegnato anche un rapporto depositato dai funzionari della polizia municipale sui disordini avvenuti all’interno della sala rossa di Palazzo Tursi, mentre la Digos ha già inviato il suo materiale relativo ai blocchi stradali dei tramvieri. Insomma lavoratori che hanno lottato per cinque giorni per i propri diritti ora rischiano di venire multati e schedati, anche questa è l’Italia della crisi.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top