Georgia. Il "ritorno" di Stalin a GoriTribuno del Popolo
domenica , 23 luglio 2017
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Georgia. Il “ritorno” di Stalin a Gori

Torna in quel di Gori la statua di Josif Stalin. Per oltre cinquant’anni aveva campeggiato al centro della piazza principale, per poi venire rimossa nel 2010; oggi la statua dell’uomo d’acciaio torna al suo posto definitivamente.

Gori è nient’altro che una piccola cittadina georgiana a circa una settantina di chilometri dalla capitale della Georgia, Tblisi. Non sarebbe una città molto famosa non fosse che qui, nell’ormai lontano 1878, nasceva Iosif Stalin, uomo che avrebbe segnato in profondità la storia del XX secolo. Ancora oggi la Russia deve fare i conti con l’ombra ingombrante del teorico del “socialismo in un Paese solo”, e l’opinione pubblica mondiale ha scoperto con sbigottimento che a Mosca Stalin gode ancora di una invidiabile popolarità. Secondo un sondaggio realizzato il marzo 2013 dal Centro Levada infatti, circa il 49% dei russi considererebbe ancora oggi come positivo il ruolo del dittatore sovietico, mentre solamente il 32% crede che sia stato un personaggio negativo.Tra i sostenitori di Stalin  il leader del Partito comunista russo, Gennady Zyuganov,  è uno dei più accesi, essendo convinto che molte delle conquiste più importanti del popolo sovietico, nel periodo di Stalin, dovrebbero essere attribuite alla sua leadership L’industrializzazione, la vittoria nella Grande Guerra Patriottica (come i russi chiamano la Seconda Guerra Mondiale), la scoperta dell’atomo, lo sviluppo della tecnologia nucleare, il [primo] volo spaziale e altre imprese, insieme con la gloria del grande potere dell’Urss, rimarranno nella memoria della gente per sempre“, scrisse proprio Ziuganov sulla Pravda nel 2009. A conferma di questo clima propizio alla nostalghia del passato, in Georgia nella cittadina di Gori le autorità locali hanno deciso di rimettere al suo posto la statua di Stalin che, per oltre cinquant’anni, aveva ornato la piazza principale del paese. Nel 2010 però Mikhail Saakashvili, il presidente di formazione e cultura americana, decise di rimuovere la statua, forte di una crociata anti-Urss che però sarebbe fallita poco tempo dopo. Oggi la statua è tornata al suo posto per decisione del consiglio comunale di Gori, dopo il placet del ministero della Cultura georgiano. 

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