Germania. La Merkel caccia la Cia: "Diversità di principi"Tribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Germania. La Merkel caccia la Cia: “Diversità di principi”

Con una decisione storica Angela Merkel dopo le recenti notizie di spionaggio ai danni del governo tedesco ha deciso di allontanare il capo della Cia da Berlino. Il motivo riguarda “profonde divergenze d’opinione” e ha a che vedere con l’intollerabile sorveglianza che gli Stati Uniti si sentono in dovere di esercitare su tutto il mondo. Anche con gli alleati più fedeli.

Ora basta. Noi siamo sempre stati molto critici nei confronti della Germania, ne siamo consapevoli, ma vogliamo anche dare a Cesare quello che è di Cesare e quindi vogliamo per una volta elogiare Angela Merkel e il suo governo che hanno dimostrato, per una volta, di avere la schiena dritta e di non essere completamente proni ai voleri americani. Del resto ultimamente gli Stati Uniti stanno un pò esagerando, dalla questione ucraina fino al nodo Datagate, Washington sta cominciando ad allargarsi, probabilmente confidando nella totale devozione e soggezione dei partner europei. Così la Casa Bianca vorrebbe imporre all’Ue di chiudere con Mosca per fare affari con gli Usa, cosa che sicuramente frutterebbe miliardi di dollari agli Stati Uniti, ma non certo agli europei, di cui, è bene ricordarlo, agli Usa “gliene può fregà de meno”. Berlino però non è Roma ed evidentemente non ha voglia di farsi prendere in giro e anche monitorare dagli Stati Uniti, così la Merkel, stanca delle continue voci di spionaggio ai suoi danni e ai danni del governo, ha preso la decisione storica di espellere il capo dei servizi statunitensi: “Il rappresentante dei servizi segreti presso l’ambasciata degli Stati Uniti è stato invitato a lasciare la Germania“, ha detto il portavoce della Merkel, Steffen Seibert, aggiungendo che sul caso con gli Stati Uniti ci sarebbero “profonde divergenze di opinione“. Il capo della Cia a Berlino era il referente delle due spie americane individuate dai tedeschi solo negli ultimi sette giorni, di cui la prima lavorava nei servizi segreti della Bnd e la seconda nel dipartimento politico del dicastero della Difesa. Insomma a Washington ritengono del tutto normale spiare in lungo e in largo tanto i nemici quanto gli amici, mostrando quindi una volontà di controllo del tutto inaccettabile e in palese violazione non solo della Costituzione tedesca, ma di tutti i valori dell’Ue. La Merkel si sarebbe presa a cuore la questione parlando di “un caso molto serio”, e la stessa Merkel non è andata per il sottile ritenendo che ci siano “differenze di principi molto grandi rispetto ai compiti assunti dai servizi segreti dopo la guerra fredda” tra Germania e Stati Uniti. La speranza è che per una volta anche il nostro governo prenda esempio dalla Germania, decidendo finalmente di far valere i diritti dei cittadini italiani che hanno il diritto perlomeno al fatto di non venire spiati da paesi che si dichiarano “alleati” solo a parole e in realtà ingeriscono da decenni negli affari interni del nostro povero Paese.

photo credit: <a href=”https://www.flickr.com/photos/glynlowe/9806719774/”>Glyn Lowe Photoworks.</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

G.B

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