Germania. L'anima nera dei tedeschi fa ancora paura | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Germania. L’anima nera dei tedeschi fa ancora paura

Secondo un’indagine condotta dai ricercatori della Free University di Berlino circa il 50% dei liceali tedeschi non sa che Hitler è stato un feroce dittatore, mentre un terzo di loro pensa persino che sia stato un protettore dei diritti umani. Un sondaggio dall’esito scioccante che dovrebbe indurre a profonde riflessioni sul futuro dell’Europa e sulla percezione che i tedeschi hanno del passato.

Spettri del passato che ritornato. Così si potrebbe definire l’esito di un sondaggio realizzato dai ricercatori della Free University di Berlino tra gli studenti liceali tedeschi. I risultati di questo sondaggio sono a dir poco scioccanti e rivelano l’anima nera della Germania, paese che ha preferito avvolgere nell’oblio il suo retaggio nazifascista, che ora invece sembra riaffiorare sottotraccia. Secondo questa indagine circa la metà dei liceali tedeschi non sa che Hitler era un dittatore, mentre un terzo di loro pensa che sia addirittua stato un protettore dei diritti umani.Lo studio, dal titolo Vittoria tardiva delle dittature?, ha rivelato una mancanza di conoscenza degli studenti tedeschi delle loro origini, secondo quanto riferisce il Daily Mail online.”È scioccante”, ha commentato l’autore dello studio, Klaus Schroeder. E scioccante è forse persino troppo poco. Secondo la ricerca, che è stata condotta intervistando più di 7500 studenti intorno ai 15 anni, almeno 2/3 di loro non sarebbe in grado di dire se la Repubblica democratica tedesca, nata dopo la seconda guerra mondiale e crollata con la caduta del muro di Berlino, fosse uno Stato totalitario. Solo il 40% di loro è stato capace di affermare di non saper distinguere tra nazismo, la Repubblica democratica tedesca e la Repubblica federale prima e dopo la riunificazione della Germania. In sostanza i giovani tedeschi non avrebbero la minima idea del concetto stesso di diritti umani, al punto da fare accapponare la pelle ai ricercatori che hanno portato avanti la ricerca. “Questi studenti non hanno quasi nessuna conoscenza politica e non hanno nessuna idea di concetti come libertà di parola (‘Meinungsfreiheit’) o diritti umani. Le scuole dovrebbero prendere provvedimenti”, ha detto infatti Schroeder. Gli alunni in grado di dire la differenza fra dittatura e democrazia sono stati quelli degli ex Stati dell’Est di Turingia e Saxony Halt, mentre coloro che non sapevano rispondere provengono dall’Ovest, dal Nord Renania-Vestfalia, la più danneggiata, insieme con Berlino, dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. Ciò non sarebbe casuale dal momento che l’ex Germania Ovest ha pensato bene, in chiave anticomunista, di lavare via con un colpo di spugna le responsabilità del nazismo, fingendo quasi che non fosse successo nulla per decenni, una sorta di rimozione collettiva del passato che non ha permesso ai tedeschi di rielaborare quanto successo nel XX secolo.  E un popolo incapace di fare i conti col proprio passato, è un popolo incapace di capire il proprio presente.

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