Germania. L’arroganza senza fine di “Der Spiegel”: “Basta lamentarvi dei suicidi”Tribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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Germania. L’arroganza senza fine di “Der Spiegel”: “Basta lamentarvi dei suicidi”

Der Spiegel, quotidiano tedesco, ha attaccato frontalmente il Sud Europa accusandolo di lamentarsi della povertà crescente e dei suicidi senza un apparente motivo. Si tratta dell’ennesimo attacco culturale di cattivo gusto nei confronti di paesi, come Italia, Spagna e Grecia, che negli ultimi anni hanno subito un vero e proprio dramma economico.

C’è chi dice che uno dei valori dell’Europa e dell’Unione Europea doveva essere la solidarietà. La solidarietà però è un valore che non è di casa a Berlino dal momento che i tedeschi, cinicamente, hanno fino a questo momento attaccato senza tregua il Sud dell’Europa, per nulla toccati dalla miseria e dalla disperazione che avanzano tra Madrid, Atene e Roma.  Hanno forse già dimenticato che nemmeno settant’anni fa proprio la Germania riduceva in macerie l’Europa, la stessa Europa che, generosamente, ha perdonato la follia nazista, concedendo a Berlino di riprendersi e prosperare nel cuore del Vecchio Continente. Questa premessa che potrebbe sembrare retorica serve ad arrivare al piatto forte, ovvero al vergognoso attacco di Der Spiegel, quotidiano tedesco, contro la cultura e l’economia dei paesi del Sud dell’Europa. Secondo i “geniali” giornalisti tedeschi dovremmo smetterla di “piangere e lamentarci della povertà crescente” dal momento che i suicidi esistevano anche “prima della crisi”. Costoro evidentemente non hanno preso in mano nessuna statistica, se no avrebbero potuto toccare con mano l’aumento della disperazione legata alla disoccupazione, e soprattutto l’aumento verticale dei suicidi. Una mancanza di rispetto vergognosa che ha il sapore della guerra culturale travestita da malcelata invidia. Secondo i giornalisti dello Spiegel infatti, i pesi del Sud Europa nascondono le loro “immense ricchezze” al Nord. Possibile, ma si sono chiesti che percentuale dei paesi del Sud Europa può permettersi di vantare delle ricchezze? La maggioranza degli italiani, degli spagnoli, dei greci e dei portoghesi si barcamena per arrivare a fine mese, non potendo contare sull’aiuto di nessuno. Avviene lo stesso in Germania dove gli stipendi sono il doppio o il triplo? Ovviamente no.

La conclusione cui arriva lo Spiegel poi, è letteralmente allucinante. Dal momento che gli abitanti del Sud Europa sono “ricchi”, secondo loro, sarebbe giusto che si salvassero da soli. Una conclusione sconcertante degna della più becera propaganda di regime, capace di distorcere la realtà al punto da far sembrare oppressi gli oppressori e viceversa. Del resto a Berlino il coro degli “ognun per sè” sta seducendo sempre più persone, affascinate dalle sirene dell’egoismo e del benessere mentre la barca comune sta affondando.”Ogni giorno in Italia ci sono molti suicidi ma c’erano già prima della crisi“, recita l’articolo che poi parla di ricchezze delle famiglie italiane che sarebbe tre volta quella dei tedeschi. Da qui l’ovvia conclusione: “sarebbe più sensato che i Paesi in crisi riducano i loro debiti con le proprie forze: aggredendo maggiormente la ricchezza dei suoi cittadini“. Eh si, tanto non sono tedeschi, quindi a loro sì, si possono prelevare i risparmi dal conto in banca. Inutile dire che il settimanale tedesco non sa, o non vuole sapere, che gli stipendi tedeschi sono enormemente più alti di quelli italiani, e che per pagare le tasse che gravano su casa e stipendi c’è bisogno di liquidità, così come non cita i servizi di cui possono godere i tedeschi in cambio delle tasse. Insomma, manco a dirlo, la cultura nordeuropea è una cultura antitetica ai valori di solidarietà che dovevano ispirare la costruzione dell’Europa. Se mai l’Italia dovesse finire male, da Berlino non arriverà alcun aiuto, non che ce lo aspettassimo.

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