Germania. Trovato accordo per la grande coalizione, l'Europa non rideTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Germania. Trovato accordo per la grande coalizione, l’Europa non ride

Due mesi dopo il voto federale in Germania del 22 settembre, dopo intense trattative, la Cdu/Csu della Merkel e la Spd hanno trovato l’accordo per un programma di governo condiviso. Si tratta di una notizia lieta per i tedeschi, pessima per il resto dell’Europa.

Alla fine l’accordo per la grande coalizione è stato trovato tra la Cdu/Csu della cancelliera Merkel e la Spd. Per diventare effettivo l’accordo dovrà passare al vaglio degli iscritti del partito socialdemocratico, che dovranno votare in un referendum il cui esito sarà reso noto solamente il prossimo 14 dicembre. Quasi sicuramente ci saranno sei ministri per Spd e Cdu, e tre per la Csu, poi il parlamento federale potrà eleggere ufficialmente la Merkel il 17 dicembre prossimo. Da parte sua il segretario della Spd Gabriel ha rassicurato che tra i circa 470.000 militanti della Spd “si troverà un’ampia maggioranza“, e ha rivendicato il successo di avere imposto l’introduzione del “Mindestlohn“, il salario minimo. Insomma la Merkel va verso la seconda volta da cancelliera in meno di dieci anni e realizzerà il suo progetto massimo ovvero quello del salario minimo a 8,50 euro all’ora a partire dal 2015, la stessa misura che invece non vuole venga adottata dagli altri paesi europei. Tale salario minimo sarà valido in tutto il Paese per tutte le categorie, proprio come voleva la Spd, e anche sul fronte pensionistico la Spd ha conquistato l’uscita dal lavoro senza sanzioni per i 63enni che hanno accumulato 45 anni di contributi. Non solo, i figli degli stranieri nati in Germania potranno mantenere la doppia cittadinanza, una misura che farà sorridere sicuramente i milioni di immigrati turchi. Insomma bontà e solidarietà in Germania e gelida austerità in Europa, con l’Ue vista da Berlino che dovrà coniugare solidarietà e responsabilità, con una “maggiore competitivita’ attraverso riforme strutturali“, ma il punto forte è il principio che ogni Stato rimane garante dei propri debiti rimane“. Tradotto questo vuol dire che non verrà emesso alcun eurobond, e tradotto questo vuol dire che la Germania continuerà a non fare assolutamente nulla per aiutare i cittadini europei in difficoltà.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/glynlowe/9806786206/”>Glyn Lowe Photoworks, 1 Million Views, Thanks</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/”>cc</a>

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