Germania vs Europa: nuovi ‘contractual arrangements’ dello Stato-leaderTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Germania vs Europa: nuovi ‘contractual arrangements’ dello Stato-leader

Se in questi anni la Germania ha cercato di supportare tutte le crisi che a catena hanno colpito parte dei membri dell’Ue, oggi, Angela Merkel è intenzionata a revisionare -secondo anticipazioni di Der Spiegel- i trattati dell’Unione europea per “mettere in riga i Paesi poco virtuosi”.

Fonte: Oltremedianews

Ecco che dopo aver elargito aiuti da parte dello Stato-leader della nostra Unione Europea, arrivano per gli Stati poco rigorosi le temute batoste. Quando tornano i conti da saldare, tornano sempre con gli interessi. E con la Germania non si fa certo eccezione.

La cancelliera ha già informato il presidente dell’esecutivo europeo, Hermann van Rompuy, di quali saranno i suoi prossimi passi, lasciando capire chiaramente quale sarà la sua linea direttiva dei prossimi anni: quella del rigore e della disciplina. Tutto questo, ancor prima di trovare un equilibrio politico tra i due partiti che formeranno la grande coalizione a Berlino, CduCsu (il partito della Cancelliera) e Spd (socialdemocrazia, il più antico partito di sinistra in assoluto).

Per quanto riguarda le prime trattative tra i due partiti, la socialdemocrazia concederebbe ad Angela Merkel la rinuncia da parte della sinistra stessa all’introduzione degli eurobonds in cambio di più impegno per la crescita occupazionale e per il potenziamento del welfare state.

Ci saranno dunque nuove regole comuni per il controllo dei bilanci degli Stati nazionali membri dell’eurozona e della loro politica economica. Per appartenere all’Unione europea Berlino chiede a tutti una rinuncia di sovranità alle autorità della Ue politica. “Pazienza se il costo sociale può essere pesantissimo nell’Europa mediterranea”.

Cosa si devono dunque aspettare gli stati cosiddetti ‘spendaccioni’ del sud Europa dove la crisi è alle porte da anni e si prospetta sempre più nera? Nuove restrizioni, nuove scadenze e cifre da rispettare. Dentro o fuori. Non ci saranno più mezzi termini d’ora in avanti. E a controllare l’adesione alle nuove direttive sarà una specie di “ministro delle Finanze dell’euro” che la Germania vorrebbe istituire come nuova figura di riferimento politico-economico.

Bella l’idea di norme che rendano tutti uguali e egualmente obbligati nei confronti dell’Ue, ma forse prima di auspicare l’utopia, si dovrebbe iniziare a fare un po’ più i conti con la realtà che viene proposta quotidianamente in tutte le case di quei cittadini che appartengono ai presunti stati ‘spendaccioni’. Che ci si chieda dove, come e perché certi Stati sono Stati dalle “mani bucate“.

  Federica Bani

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top