Gerusalemme. L'appello di Abu Mazen a Usa e Onu : "Fermate i coloni ebrei"Tribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Gerusalemme. L’appello di Abu Mazen a Usa e Onu : “Fermate i coloni ebrei”

Gerusalemme. L’appello di Abu Mazen a Usa e Onu : “Fermate i coloni ebrei”

Abu Mazen, presidente dell’ Anp (Autorità nazionale palestinese) ha chiesto ufficialmente a Usa e al Consiglio Onu sui Diritti Umani di indagare sui “crimini israeliani” a Gerusalemme Est. In particolare ha accusato Israele di perpetrare l’insediamento di coloni ebrei nei quartieri arabi e anche di causare “violenze di ogni genere contro i residenti arabi”. 

Ancora tensioni e problemi a Gerusalemme Est dopo che il presidente dell’Anp Abu Mazen ha preso la decisione di chiedere agli Stati Uniti e al Consiglio Onu sui Diritti Umani di indagare su una serie di crimini perpetrati da Israele a Gerusalemme Est. In particolare Abu Mazen ha parlato di una fattispecie ben precisa di crimini che vanno dall’ “insediamento di coloni nei quartieri arabi” fino alla  “violazione dello status della Spianata delle Moschee” e  a “violenze di ogni genere contro i residenti arabi”.  Insomma accuse ben precise e molto gravi cui Netanyahu ha risposto con l’annuncio shock della costruzione di mille nuove case in Cisgiordania, la maggior parte delle quali quasi tutte nei quartieri Est di Gerusalemme, che Israele continua a considerare la propria capitale nonostante tutto. Non solo, secondo Netahyahu le violenze in atto a Gerusalemme Est sarebbero da addossare completamente a “islamici palestinesi”. Insomma le due parti sono lontanissime e sul campo nel frattempo ci sono stati gravi scontri notturni nel quartiere arabo di Silwan subito dopo i funerali di un palestinese che si era gettato contro dei passeggeri di un tram la corsa settimana uccidendo due persone. Come se non bastasse, a rinfocolare le polemiche ci ha pensato il ministro Uri Ariel che ha fatto sapere di volersi trasferire proprio nel quartiere arabo di Silwan in segno di solidarietà con le poche famiglie ebraiche che vi risiedono, con l’intento di ricostruire l’insediamento ebraico di Shiloah. Insomma il clima a Gerusalemme Est sta diventando irrespirabile con la polizia israeliana che ha schierato oltre mille uomini nei quartieri arabi più caldi. Una situazione quella a Gerusalemme Est del tutto esplosiva che l’annuncio di Netanyahu rischia di compromettere ulteriormente con l’annuncio dei mille nuovi insediamenti a Gerusalemme Est, che lo ricordiamo è a maggioranza araba.  E dire che il mese scorso persino gli Stati Uniti avevano duramente ammonito Israele sconsigliando la costruzione di nuovi insediamenti, ma Tel Aviv ha pensato bene di ignorare i consigli. Insomma Netahyahu ha deciso di cavalcare la destra più aggressiva di Israele e di andare avanti ignorando persino i moniti degli Stati Uniti. Tutto questo può portare solo a un clima invelenito che potrebbe portare a nuovi incidenti.

Gb

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