Giappone. Okinawa dice "no" alle basi americaneTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Giappone. Okinawa dice “no” alle basi americane

Migliaia di persone sono scesi in piazza ad Okinawa, in Giappone, per una grande manifestazione di protesta contro la presenza della base americana e il governo nipponico, accusato di essere incapace di difendere i diritti del Paese. 

Erano almeno 1200 persone quelle che si sono radunate a nella giornata di venerdì ad Okinawa, in Giappone, in occasione del 43esimo anniversario del ritorno della sovranità giapponese sull’isola. Le proteste però hanno riguardato soprattutto il governo giapponese e sono continuate nei giorni successivi portando migliaia di persone in piazza. I manifestanti lamentano da tempo di subire del disagio a causa della presenza delle basi americane, e soprattutto che i governi americano e giapponese avrebbero deciso di costruire una nuova base a Henoko, come riportato dal Japan Times. Tokyo avrebbe preso la decisione di costruire una nuova base nella zona di Okinawa senza però consultare prima i cittadini, che ora si dicono anche preoccupati della piega militarista che sembra aver preso il Giappone di Shinzo Abe. Nella località di Henoko, proprio il luogo dove dovrebbe nascere la nuova base militare americana, centinaia di residenti e manifestanti si sono scontrati con la polizia, e diverse persone sarebbero state arrestate dalle forze dell’ordine. Sulla base delle cifre offerte da RT solo nella giornata di domenica nella regione sarebbero scese in piazza almeno 35.000 persone, peraltro con l’approvazione anche di alcuni sindaci che sono assolutamente contrari alla costruzione di nuove basi nel loro territorio. In particolare nei dintorni di  alcune basi militari americane nel recente passato ci sono stati diversi momenti di tensione tra i militari americani e i residenti. E il problema è particolarmente sentito proprio ad Okinawa dove sono stanziati più di 20.000 militari americani, ed è anche per questo sulla carta che Tokyo ha deciso di chiudere una vecchia base e di aprirne una nuova nuova ad Henoko, contro ovviamente la volontà dei residenti e di molti sindaci. L’ostilità nei confronti degli americani nella zona di Okinawa è molto sentita anche a causa di brutti incidenti accaduti in passato, come nel 1995, quando venne rese pubblica la vicenda di tre marines accusati di rapimento e violenza sessuale su minori. Ma la lista di crimini e abusi perpetrati ai danni della popolazione locale è molto lunga, anche per questo i cittadini si sentono per certi versi abbandonati al loro destino da un governo che sembra preferire, ancora una volta, sacrificare i propri interessi a quelli geopolitici della Casa Bianca.

Photo Credit https://twitter.com/mamimoe1/status/599840569074921472/photo/1

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