Gli artigli della Nato sull'Europa dell'EstTribuno del Popolo
lunedì , 21 agosto 2017
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Gli artigli della Nato sull’Europa dell’Est

Non accenna a placarsi la tensione in Ucraina. La Nato, per bocca del segretario Rasmussen in visita a Varsavia, ha annunciato che l’Alleanza Atlantica potrebbe dispiegare le sue truppe in Europa dell’Est. 

Anders Fogh Rasmussen, segretario generale della Nato, si è recato in visita in Polonia,a  Varsavia, uno degli storici alleati dell’Occidente nell’area. A pochi chilometri ha luogo la crisi in Ucraina che sta progressivamente scivolando verso una guerra civile, soprattutto alla luce della strage di Odessa e dell’assalto dell’esercito di Kiev a Slavyansk e Kramatorsk. Rasmussen ha ribadito il punto di vista della Nato e ha voluto rassicurare i timori polacchi di fronte ai movimenti di truppe russe ai confini ucraini; peraltro proprio la Russia ha annunciato ieri di aver ritirato le truppe dal confine, anche se ovviamente l’Occidente ha tutto l’interesse a tenere alta la guardia dei suoi alleati. La Russia ha fatto di tutto per aumentare la tensione sin dall’inizio. Dovrebbe invece rispettare i suoi impegni internazionali e smetterla di sostenere i separatisti ucraini. Oltre a dover ritirare le sue truppe dai confini ucraini in modo da poter risolvere la crisi su di un piano politico”, ha detto Rasmussen, mostrando chiaramente quale è l’orientamento della Nato in ottica della crisi ucraina. Non solo, la Nato ha anche assicurato che la crisi ucraina potrebbe anche spingere l’Alleanza Atlantica a ridispiegare i propri contingenti nell’Europa dell’Est. Del resto proprio la Polonia, in netta controtendenza con tutto il resto dell’Europa, ha deciso di aumentare le sue spese militari portandole al 2% del Pil. 

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