Gli Esodati battono la Fornero: Reso il diritto alle "Quindicenni" per la minima di vecchiaia | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Gli Esodati battono la Fornero: Reso il diritto alle “Quindicenni” per la minima di vecchiaia

Oggi sono doppiamente felice: come “esodato” e come candidato alla Camera in Toscana per Rivoluzione Civile. I nostri comitati degli esodati (diciamo meglio: dei pensionandi) hanno vinto di nuovo contro il ministro Fornero.

>>>ANSA/ESODATI:PIU' GARANZIE CON CONTRIBUTO 'RICCHI',GOVERNO BATTUTO

Dopo 10 mesi di battaglie unitarie abbiamo ottenuto la salvaguardia per altre 65.000 persone oltre le 130.000 già salvate dalle penalizzazioni della controriforma previdenziale. I cosiddetti “Quindicenni” recuperano le deroghe che spettavano e spettano loro per la pensione minima di vecchiaia. Viene restituito uno dei tanti diritti portati via alla massa degli “esodati” e dei “non esodati”, a tutti i penalizzati dalle inique norme della Fornero   che hanno lo scopo di fare cassa facile a spese di fasce sociali non protette. Resta ancora fuori, fra esodati (200.000) e non esodati, (si dice siano almeno un milione che aspiravano comunque alle pensione a breve) un numero enorme di pensionandi.

E’ uscita ieri, 1 febbraio, la circolare INPS n°16 (correttiva della circolare n°35 di marzo 2012 ) che conferma i 15 anni di contributi per la pensione minima di vecchiaia, una volta arrivati all’età.  Finalmente si ammette  una verità che noi abbiamo sempre sostenuto e la Fornero ha sempre negato:  la sua riforma non abroga il diritto acquisito  dal 1992  e presente nelle regole fino al 2011, precedenti al Salvaitalia: 15 anni di contributi e non 20.  Per 10 lunghissimi mesi  il ministro ha ostinatamente negato questo principio fondamentale per molte decine di migliaia di persone che per lei non sono tali ma semplicemente numeri su un foglio excel nel capitolo “Tagliare per fare cassa”. E non sono pensioni baby! Si hanno al traguardo anagrafico: parecchio dopo  i 60 anni. Non sono pensioni d’oro: poche centinaia di euro, al massimo 480, al mese. Vale per i “Quindicenni”, anzi le “Quindicenni” dato che riguarda tantissime donne che lasciarono il lavoro per assistere un familiare in surroga di uno stato assente nel welfare. Fidandosi e contando nella piccola pensione da anziane.

Trovate dettagli e approfondimenti della vicenda qui:
http://www.intopic.it/forum/economia/pensioni/107364/p720/#2419683

http://www.intopic.it/forum/economia/pensioni/107364/p722/#2419841

https://www.facebook.com/groups/424741060934931/permalink/429739277101776/

La sconfitta è orfana e la vittoria ha tanti padri. Ora tutti vogliono mettere il cappello su questo bel risultato. La verità è semplice: è merito dei comitati auto-organizzati in rete. Dei “Quindicenni” e dei Contributori Volontari, soprattutto dei primi, guidati da Evelina Rossetto una coraggiosa ragazza che si è battuta per la madre. Con una azione costante  sia sul piano parlamentare che su quello giudiziario con la raccolta di adesioni per i ricorsi al TAR e al giudice del lavoro per incostituzionalità. Proprio questi ultimi hanno fatto da deterrente per la risoluzione del problema. Lo studio Alleva (di Piergiovanni Alleva, ora candidato al senato con RC) stava per dare avvio alle cause per incostituzionalià.  Il ministro ha capito che le avrebbe perse tutte e con  scorno mediatico: un governo che viola palesemente la Costituzione! Le “Quindicenni” tradite dalla Fornero, ministro anche delle Pari Opportunità!
Inoltre l’operazione avviene a costi quasi zero. Si tratta di pensioni minime di vecchiaia e non tutte  oggi ma molto diluite negli anni futuri.
Ora invece il ministro si atteggia a munifica benefattrice e dichiara che ha restituito quel diritto perchè sensibile “ nei confronti delle esigenze di lavoratori a particolare rischio di disagio sociale.” Si vede che ha la memoria corta. Non ricorda che a marzo 2012 con la Circolare INPS n°35, in complicità attiva con Monti cancellò quel diritto dei 15 anni con l’aut.aut: o pagate di tasca vostra altri 5 anni di contributi volontari per arrivare a 20 o perdete tutto e non avrete nessuna pensione. L’INPS non restituisce quanto già versato, anche se 19 anni di contributi.
I “lavoratori a particolare rischio di disagio sociale” li ha creati lei!
Con i suoi comunicati dà un aiuto politico a Monti a poche settimane dal voto, sparando la colossale bugia che lei  vuole difendere  un segmento sociale debole, elargendo munificamente questa concessione, neppure fosse Maria Antonietta moglie di Luigi XVI (Monti). La verità non è come la racconta lei. Semplicemente ha perso questa battaglia e noi con i nostri comitati l’abbiamo vinta.

Ora bisogna vincere la guerra, con l’unità di tutte le categorie “esodati” e “non esodati”. Questa vittoria dimostra che l’ unità paga.

Per un diritto recuperato troppi ne restano ancora fuori.

Le deroga riconquistata riguarda i contributi ma non l’età che invece incappa nelle norme attuali. Per il 2013 : 62 anni e 3 mesi per le donne del privato, 63 anni e 9 mesi per le autonome, 66 anni e 3 mesi per le donne del pubblico e per tutti gli uomini.

Questo dell’anagrafico è tutto un altro capitolo da affrontare e riguarda tutte le categorie penalizzate.  Sarebbe risolutiva per tutti, senza intaccare i diritti dei già salvati, l’ABROGAZIONE della controriforma con conseguente riscrittura con criteri equi proprio a partire dall’anagrafico. Attualmente solo in Italia si va in pensione a quasi 70 anni. Prendiamo i precoci, i licenziati senza tutele, quelli delle aziende fallite ecc. che facciamo per loro?

Il programma di Rivoluzione Civile, è l’unico coerente in materia (al punto 7): “Vogliamo un tetto massimo per le pensioni d’oro e il cumulo pensionistico. Vogliamo abrogare la controriforma pensionistica della Fornero, eliminando le gravi ingiustizie generate, a partire dalla questione degli “esodati”. Questo l’obbettivo, chiaro, esplicito, senza giri di parole o promesse col  contagocce come quelle del PD e dintorni. La forza unitaria dei nostri comitati degli esodati (o meglio: pensionandi) che trova una forte sponda in RC può portare a risultati molto positivi.Piu’ forza elettorale, piu’ forza politica contrattuale, piu’ programma realizzato, piu’ diritti scippati restituiti.  Per questo occorre un voto convinto dalla vasta platea dei non salvaguardati che porti a una effettiva Rivoluzione Civile.

Lido Contemori

Esodato, candidato alla Camera per Rivoluzione Civile.

https://www.facebook.com/groups/424741060934931/

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top