Gli europei si sono rotti dell'Euro?Tribuno del Popolo
domenica , 24 settembre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Gli europei si sono rotti dell’Euro?

Oltre 250.000 firme sono state raccolte in Austria dai cittadini che vorrebbero proporre al governo di Vienna l’uscita dall’euro. Si tratta di una iniziativa popolare che obbligherà il Parlamento austriaco a discutere dell’uscita o meno dall’euro. Chiaramente non porterà a nulla ma è la spia del sentimento montante contro questa Europa che si sta allargando a macchia d’olio. 

Questa Europa piace a sempre meno europei. E non è semplicemente una chiacchiera da bar dato che molti giornali se ne occupano da diverso tempo pubblicando dati allarmati circa l’aumento del risentimento e della mancanza di fiducia nei confronti delle istituzioni europee. Una Europa che non piace in quanto non viene percepita al servizio dei popoli ma solo di altri astratti obblighi di tipo finanziario, un’Europa che ha terminato la pazienza non solo dei greci, come vedremo. Oltre 250.000 cittadini austriaci infatti hanno firmato una proposta di legge dal basso per chiedere  l’uscita dell’Austria dall’euro. Si tratta della seconda volta nella storia che una legge di iniziativa popolare ha superato la soglia di centomila firme richieste. Ciò obbligherà il Parlamento a deliberare sulla proposta anche, secondo le leggi, lo stesso Parlamento potrebbe anche optare per un respingimento. I partiti, i media, il governo e la stessa Europa ovviamente non terranno in nessun conto questa notizia, anche perchè nessun partito ha sostenuto la raccolta delle firme, e questo potrebbe portare il Parlamento a ignorare bellamente la cosa, scatenando polemiche cui però gli stessi media potrebbero non dare il giusto peso. L’Europa dunque rischia di perdere la Grecia ma ha già perso la fiducia di milioni e milioni di cittadini, e a Vienna nonostante tutto potrebbe prima o dopo presentarsi lo scenario di un referendum. Il Comitato che ha realizzato questo importantissimo risultato ha commentato la notizia raggiante con le parole Inge Rauscher, la portavoce del movimento:  “Consideriamo che almeno un terzo della popolazione austriaca non era informata dell’esistenza di questa petizione popolare”. Anche nel caso austriaco i media si sono mostrati completamente ostili a ogni pensiero contrario al pensiero unico. Nel Comitato si sono trovati studenti, intellettuali, ma anche pensionati, liberi professionisti e docenti universitari. Assolutamente condivisibili le finalità e i motivi che li hanno portati a prendere questa decisione: “Non vogliamo che i contribuenti pubblici continuino a pagare per salvare l’euro e rimediare ai danni delle speculazioni delle banche“.  E ancora: “Gli accordi di libero scambio (vedi il Ttip) favoriscono solo gli interessi delle multinazionali a svantaggio dei diritti della salute, dell’ambiente e delle economie nazionali”. Insomma la stessa linea di Tsipras piace a molte più persone di quanto gli organi di stampa siano disposti ad ammetterlo, e anche l’estrema destra guadagna consensi proprio sfruttando la delusione e la rabbia della gente nei confronti delle incomprensibili politiche economiche dell’Europa a guida Nord-Europea.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top