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giovedì , 19 gennaio 2017
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Gli Inoccupabili

Gli Inoccupabili

Noi siamo la generazione calpestata, noi siamo i giovani senza un futuro, noi siamo i giovani a cui sono state tagliate le gambe, noi siamo la generazione dell’abbandono.

Noi siamo quello che quella classe dirigente uscita dalle assemblee del Sessantotto ha creato, quella classe che non si è preoccupata di accumulare debiti che ora ricadono tutti sulle nostre spalle, quella classe che ha rubato più che ha potuto tutte le risorse per il nostro futuro, quella classe che ha progressivamente depauperato le potenzialità della ricerca, dell’istruzione e della formazione; che ha smesso di investire nella cultura, nell’innovazione e nella crescita. Hanno creato un sistema corrotto che abbatte la meritocrazia; i più capaci, se non hanno conoscenze non sono considerati da nessuno, e come può allora una società crescere? Si mandano avanti i meglio ammanicati e non chi può davvero contribuire al potenziamento del nostro Paese, i quali preferiscono andarsene dall’Italia, scappare da un Paese che non li merita.

Siamo la generazione che viene annullata e sfruttata, perché possiamo trovare lavoro soltanto nelle forme di precariato e con bassi salari; hanno distrutto la forza vitale di un Paese, e cosa fanno? Ci offendono. “Siamo inoccupabili” dice il nostro ministro del Lavoro, siamo noi a essere in difetto, a non studiare abbastanza, a non conoscere la matematica, a non avere competenze linguistiche, a non valere nel mondo del lavoro. E’ questa la risposta che dà la classe dirigente per la sua incapacità di dare delle serie soluzioni al problema della disoccupazione. Il problema non sono i giovani ma chi ha ben pensato di smettere di investire nella formazione, perché combattere la corruzione quando si possono tranquillamente tagliare risorse all’istruzione? E’ più facile e più immediato.

Il risultato è una società corrotta che calpesta e maltratta il suo futuro. Il ministro Enrico Giovannini pensi a trovare soluzioni per garantire una maggiore meritocrazia e per riprendere a investire sul futuro, piuttosto che continuare in questo sporco gioco di penalizzare e demotivare la futura generazione.

Glenda Silvestri

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/ilriccio/1813157735/”>* RICCIO</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

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