Gli spioni americani spaventano l'EuropaTribuno del Popolo
venerdì , 22 settembre 2017
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Gli spioni americani spaventano l’Europa

Le recenti notizie che hanno rivelato il capillare sistema di spionaggio della Nsa americana che non risparmia nemmeno i paesi alleati e i premier europei, rischiano di provocare un autentico terremoto diplomatico. Ma come, gli Usa non erano il “migliore dei mondi possibili”?

Fin quando la Casa Bianca spiava i “nemici”, nessuno si sconcertava. Quando però a seguito dello scandalo Datagate è emerso come la National Security Agency spiasse anche gli “amici”, ecco che un vero e proprio terremoto diplomatico ha scosso dalle fondamenta il mondo. Erroneamente i media e la nostra cultura occidentale ci hanno sempre mostrato gli americani come i “buoni”, e ora sarà divertente vedere in che modo tenteranno di giustificare la più grande impalcatura spionistica del secolo. Che senso ha fornire agli americani appoggio logistico, essere loro alleati in modo incondizionato, permettere loro di aprire basi nel nostro Paese, se poi senza dire assolutamente nulla le telefonate di milioni di persone vengono ascoltate in nome di una non meglio specificata lotta al terrorismo? Si tratta di una alleanza sbilanciata, falsa, dove i senior partner, ovvero gli americani e gli inglesi, possono permettersi di trattare tutti gli altri paesi alla stregua di colonie, alla faccia degli atlantisti che ritengono gli Stati Uniti come il “migliore dei mondi possibili”. Tutto questo però rischia di incrinare in profondità i rapporti tra Stati Uniti ed Europa, e già questo la dice lunga in quanto se l’Europa avesse un briciolo di dignità avrebbe già annullato ogni accordo con Washington. Ma si sa, gli Stati Uniti ottengono sempre quello che vogliono, con le buone o con le cattive, e quindi non sarà certo qualche frase di rimostranza a invertire la tendenza. Siamo colonie, e come tali abbiamo smarrito la nostra sovranità che forse abbiamo esercitato a sprazzi ritagliandoci uno spazio nel corso della Guerra Fredda, ma che oggi abbiamo perso per sempre. In tutto questo però ora emerge una domanda: perchè continuare a identificare un Paese come gli Stati Uniti come “buono”, mentre Cina e Russia vengono definiti come “stati canaglia”? Non indica forse un disprezzo totale per i diritti dell’uomo anche spiare milioni di innocenti senza alcun preavviso? Non è forse abbastanza esecrabile ammantare interventi bellici come interventi umanitari? Le cose però ora potrebbero anche cambiare dal momento che a essere spiata è stata anche Angela Merkel, una che si pensava essere un alleato fedelissimo della Casa Bianca. Del resto Berlino per 65 anni è stato l’ariete dell’Occidente puntato verso il socialismo reale, e quindi la Germania ha sempre avuto un legame speciale con gli Stati Uniti. Il fatto che la Merkel fosse spiata ora rischia di rovinare per sempre questi rapporti, favorendo indirettamente Mosca e Pechino. In tutto questo si inserisce la Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), ben di più della semplice realizzazione di un’area di libero scambio allargata alle due sponde dell’Atlantico. Potrebbe essere una area politica ed economica comune, ovvero una americanizzazione completa e totale dell’Europa, vedi lo smantellamento delle Costituzioni mediterranee, troppo aperte al socialismo per i gusti anglosassoni. Questa vicenda dello spionaggio però potrebbe portare molti a rimettere in discussione la  TTIP, e gli americani potrebbero svegliarsi un giorno senza più nessun alleato sottobraccio.

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