Gli Stati Uniti e l' egemonia globale a tutti i costiTribuno del Popolo
venerdì , 24 marzo 2017
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Gli Stati Uniti e l’ egemonia globale a tutti i costi

Gli Stati Uniti sembrano determinati a continuare a esercitare l’egemonia globale a qualsiasi costo. Lo ha ammesso tra gli altri anche Paul Craig Roberts, ex Assistente Segretario del Tesoro degli Stati Uniti sotto Reagan, che ha ammesso candidamente come Washington continui a ritenersi il “paese scelto dalla storia per esercitare l’egemonia nel mondo”. 

Avete presente le regole internazionali? Valgono per tutti ma non per il “popolo eletto” che, nella fattispecie, sarebbero ovviamente gli Stati Uniti. Paul Craig Roberts, ex Assistente Segretario del Tesoro degli Stati Uniti con il presidente Reagan, ha detto chiaramente che la Casa Bianca è ormai determinata a bloccare l’ascesa di Russia e Cina, le uniche due superpotenze globali che non si rassegnano ad accettare l’egemonia degli Stati Uniti. “Gli Stati Uniti hanno sempre avuto una buona opinione di se stessi, ma con la caduta dell’Unione Sovietica hanno raggiunto nuove vette di compiacimento. Sono diventati il popolo eccezionale, il popolo vitale, il paese scelto dalla storia per esercitare l’egemonia nel mondo“, queste le parole scelte da Roberts sul suo sito web (Fonte Antidiplomatico). Non solo, Roberts ha anche sostenuto che tale “dottrina neoconservatrice” sarebbe sostanzialmente il motivo per cui Washington si ritiene abilitata a usare “la coercizione contro gli Stati sovrani al fine di rimodellare il mondo“. Chiaramente questo atteggiamento ha portato potenze come la Cina a prendere delle misure di riarmo, vedi la costruzione delle basi navali nelle isole del Mar Cinese Meridionale, contestata guardacaso proprio da Washington. Sempre Roberts ha anche ricordato come il tentativo di contenere la Russia abbia portato gli Stati Uniti a elaborare la crisi in Ucraina che viene utilizzata per gettare fango sul Cremlino. Chiaramente però la sfacciata propaganda degli Stati Uniti contro la Russia ha portato Mosca e Pechino a rafforzare un partnerariato strategico che rischia di scompaginare i piani della Casa Bianca di egemonia globale. Insomma il “prezzo per la pace del mondo” sarebbe che tutti accettino l’egemonia globale degli Stati Uniti, un prezzo che forse non tutti sono disposti a pagare come l’Europa o il Giappone o l’Australia .”Sul fronte della politica estera, l’arroganza dell’America come paese egemone ‘unico e indispensabile’ con diritti sugli altri paesi significa che il mondo si prepara alla guerra“, ha scritto Roberts senza giri di parole. Insomma, senza crolli del dollaro o una rottura tra Ue e Stati Uniti che porti al superamento della Nato, secondo Roberts una guerra nucleare sarebbe un futuro possibile e probabile. Insomma Washington a detta di Roberts avrebbe commesso un errore potenzialmente fatale per l’umanità in quanto Cina e Russi avrebbero finalmente compreso di non poter fare altro che allearsi per evitare di subire l’egemonia americana.

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