Gli Stati Uniti non sono più i "migliori" dal punto di vista militareTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Gli Stati Uniti non sono più i “migliori” dal punto di vista militare

Secondo recenti illazioni l’esercito degli Stati Uniti non sarebbe affatto il più potente, non più almeno. Secondo una inchiesta di Panorama infatti la Casa Bianca sarebbe completamente impreparata ad un nuovo conflitto, al punto che potrebbe perdere una guerra convenzionale con Mosca.

In una guerra vera secondo il sentire comune nessuno sarebbe in grado di opporsi allo strapotere a Stelle e Strisce. Ma se questo fosse solo un datato luogo comune? Panorama ha pubblicato recentemente un articolo nel quale ha letteralmente smontato questo assioma, mostrando come gli Stati Uniti, a dispetto dei proclami di controllo mondiale sbandierati, sarebbero in realtà impreparati ad affrontare un conflitto convenzionale con altre potenze, vedi Russia. Al momento le due potenze si combattono a colpi di sanzioni economiche con Obama che ha messo nel mirino alti funzionari dell’amministrazione russa, e Putin ha risposto con mosse analoghe mettendo al bando ben nove “big shots” di Washington, tra loro diversi consiglieri di Obama come Caroline Atkinson, Benjamin Rhodes, ma anche quel John McCain che ha avuto parte attiva in Ucraina nell’organizzare il “Majdan”.

Ma passiamo ora ad analizzare le effettive forze in campo delle due superpotenze destinate nei prossimi anni a diventare protagonista della Guerra Fredda 2.0. Secondo l’indagine realizzata da Panorama gli Stati Uniti avrebbero commesso un errore tattico-strategico clamoroso sottovalutando le capacità dell’apparato militare di Mosca di rinascere. Con l’avvento del terrorismo islamico infatti, gli Usa hanno smesso di investire sulle armi cosiddette “convenzionali”, concentrandosi in un nuovo concetto di guerra, tutto questo però mentre il Cremlino progettava la grande rivincita.  Del resto il Cremlino si è in qualche modo nascosto dietro l’ascesa di Pechino, che negli ultimi anni è diventato il vero “competitor” di Washington, al punto che gli Usa hanno provato a realizzare una politica di accerchiamento in Asia. Gli Usa hanno quindi letteralmente snobbato la Russia, forse credendo a quella “fine della storia” di Fukuyama memoria.

Insomma, la Casa Bianca sarebbe completamente impreparata a un vero confronto militare. Se ai tempi del confronto con l’Urss la guerra veniva concepita con decina di migliaia di combattenti appoggiati da artiglierie e aviazione, oggi le nuove strategie belliche made in Usa prevedono piccole truppe d’elite che si scontrano contro altri piccoli gruppi analoghi, per non parlare del piano di taglio di costi varato dal Pentagono, che ridurrà ulteriormente il numero di effettivi. Come ricorda Panorama inoltre, il cosiddetto “Fronte Orientale” è stato smobilitato negli ultimi dieci anni. Secondo una ricerca dell’American Enterprise Institute, dal 2003 a oggi sono state chiuse almeno 100 installazioni dell’esercito americano, mentre il 75% delle forze dislocate dall’Air Force sono state eliminate o trasferite dal Vecchio Continente. “Stesso discorso vale per la Marina Militare che ha chiuso diverse basi. Il Nemico era altrove, e i soldati sono stati spostati. Gli stessi, nuovi mezzi militari, sono stati congegnati e costruiti per prestazioni e utilizzi ben diversi rispetto ai tempi della (Vecchia) Guerra Fredda. E’proprio il caso della marina, con le nuove unità più consone a manovrare e a combattere nelle acque del Golfo Persico che in altri mari”, recitava ancora la ricerca di Panorama.

E la potenza indiscutibile degli Usa nei cieli? Da ridiscutere anche quella dal momento che la nuova generazione di caccia russi, i T-50, sembrano poter abbattere facilmente i migliori aerei Usa. Dotati di missili a lungo raggio, manovrabili, sono superiori a qualsiasi velivolo Nato e soprattutto costano meno. Secondo un think tank australiano indipendente, Air Power Australia, ”la superiorità americana dell’aria è ormai un retaggio del passato“. Mentre Mosca investiva in aerei in grado di colpire da grande distanza, e molto veloci, Washington ha investito miliardi di dollari in una tecnologia che gli permettesse di evitare i radar, vedi gli F-35 e gli Stealth. Peccato che i russi hanno investito nel campo dei radar, rendendo sostanzialmente nulla la minaccia invisibile americana. Insomma una clamorosa beffa che ha messo a nudo tutti i limiti dell’Impero Americano, ancora fortissimo ma che evidentemente ha sottovalutato la capacità della Russia di tornare a essere una grande potenza.

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