Gli studenti bocciano la "Buona Scuola" e la polizia caricaTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Gli studenti bocciano la “Buona Scuola” e la polizia carica

 In tutte le principali città italiane gli studenti sono scesi in piazza aderendo allo sciopero contro la “Buona Scuola” di Renzi indetto da Cobas, Unicobas, Anief e Cub. A Napoli e Milano ci sono anche state le consuete tensioni con la polizia, che ha caricato il corteo che si stava avvicinando a zone “vietate”. 

Siamo alle solite, come a ogni manifestazione degli studenti arrivano le notizie di cariche della polizia contro ragazzi e ragazze che sono scesi in piazza per manifestare contro un sistema scolastico ritenuto sempre più ingiusto. Renzi ha detto che è arrivata la “Buona Scuola” ma gli studenti non sembrano essere d’accordo con lui e da Roma fino a Torino, Genova, Milano e Napoli hanno accettato di aderire allo sciopero indetto da  Cobas, Unicobas, Anief e Cub. Gli studenti hanno voluto esprimere tutta la loro rabbia e contrarietà nei confronti di una scuola vista sempre di più come azienda, da qui l’appello alla mobilitazione: “Crediamo sia giunto il momento di riunire tutti i soggetti che sono determinati a opporsi con forza alla deriva che la scuola pubblica sta subendo nel nostro Paese“.

Evidentemente però questi studenti danno fastidio al governo che vorrebbe si parlasse solo dell’ottimismo e dell’entusiasmo dei suoi sostenitori e che derubrica chi protesta come un semplice gufo da mettere ai margini. Hanno fatto impressione le immagini della polizia che caricava selvaggiamente i ragazzi a Napoli, rei di voler proseguire verso la sede di Confindustria, ma a ben guardare sbaglia chi si sorprende dato che è da anni che le forze dell’ordine gestiscono in questo modo le manifestazioni studentesche. Gli studenti comunque continuano la loro protesta contro la legge 107 e tutto quello che rappresenta: “Una legge che non si è chiusa con la sua approvazione in Parlamento: la riforma nella maggior parte delle scuole deve essere ancora applicata e noi saremo presenti con tutte le nostre forze per impedirlo. La “Buona Scuola” di Renzi, infatti, ci ricorda più una fabbrica di lavoratori ubbidienti che un luogo di formazione. Noi vogliamo una scuola che sia basata sulla condivisione dei saperi, sulla formazione di una coscienza critica nei giovani; vogliamo una scuola che metta al centro la cooperazione tra i soggetti e non la competizione e la concorrenza” (Fonte La Stampa).

Anche a Roma gli studenti sono scesi in piazza accanto ai professori con i docenti che hanno sfilato per le vie del centro portando le proteste fin sotto Montecitorio. A Milano la mobilitazione ha portato in piazza migliaia di persone, ma anche qui quando un gruppo ha cercato di raggiungere la sede del Miur si sono verificate delle cariche di alleggerimento da parte della polizia al termine delle quali un professore di 50 anni e una ragazza di 18 sono stati colpiti alla testa. Quel che non si comprende è come mai la polizia abbia una efficacia quasi draconiana quando si tratta di scagliarsi contro gli studenti e come mai invece si mostri molto più accondiscendente in altre situazioni.

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