Gli Usa fan la voce grossa con Pechino nel Mar CineseTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Gli Usa fan la voce grossa con Pechino nel Mar Cinese

Dopo il discorso dei giorni scorsi di Obama a West Point in cui ha rilanciato l’aspirazione degli Usa a essere la superpotenza mondiale, Washington è tornata a fare la voce grossa con Pechino sul Mar cinese. 

Il XXI secolo sarà il secolo cinese, su questo sono d’accordo ormai tutti gli analisti geopolitici che non possono più negare l’evidenza, ovvero che l’economia di Pechino sta superando quella americana. Chiaramente la Casa Bianca non può rimanere impassibile ad aspettare di vedersi sottrarre lo scettro, e per questo motivo gli Stati Uniti hanno già dimostrato di essere pronti ad alzare i toni e a utilizzare tattiche di destabilizzazione ormai rese palesi dagli stessi americani, che ormai non hanno nemmeno più bisogno di mentire riguardo alle proprie intenzioni. Del resto solo pochi giorni fa il presidente Obama aveva parlato a West Point rilanciando il ruolo degli Stati Uniti a superpotenza mondiale e annunciando che Washington non intende rinunciare a fare i propri interessi in tutto il mondo, il che tradotto significa sfidare apertamente la Cina e qualsiasi altro paese voglia osare sottrarsi all’egemonia a stelle e strisce. Uno dei punti “caldi” è il quadrante del Pacifico del mar Cinese. Qui vi sono diverse tensioni come sottolineato dal segretario americano alla difesa Chuck Hagel che, nel corso della Conferenza internazionale di Singapore sulla sicurezza nei paesi dell’Asia che si affacciano sul Pacifico, ha accusato Pechino di aver intrapreso negli ultimi mesi azioni destabilizzanti nel Mar cinese. Gli Stati uniti non si gireranno dall’altra parte se verranno messi in discussione i principi fondamentali dell’ordine internazionale”, ha detto Hagel ignorando ovviamente di prendere in considerazione le recenti violazioni dell’ordine internazionale che hanno visto la Casa Bianca in prima fila, vedi Siria e Ucraina. Già giovedì gli Usa avevano avvertito la Cina sul non creare tensioni nello spazio aereo internazionale dopo che alcuni caccia cinesi avevano affiancato velivoli nipponici sul Mar Cinese orientale. Chiaramente gli Usa hanno deciso di parteggiare con il Giappone nel tentativo di dare a Tokyo un ruolo maggiore nel mantenimento della sicurezza in Asia, rinfocolando così la rivalità con Pechino in modo inevitabile. A Pechino ricordando ancora molto bene cosa successe con il passato imperialista del Giappone, un passato che evidentemente negli Stati Uniti appare sbiadito; di conseguenza un riarmo del Giappone in chiave anticinese potrebbe portare a una escalation di riarmo nel continente dall’esito potenzialmente devastante per la pace mondiale.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/sibilino/7983430145/”>Nathan Wind as Cochese</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/”>cc</a>

DC

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top