Gli Usa non mollano l'AfghanistanTribuno del Popolo
lunedì , 22 maggio 2017
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Gli Usa non mollano l’Afghanistan

A dispetto dei proclami e delle promesse gli americani rimarranno in Afghanistan anche oltre il 2016, e anzi la loro presenza in loco aumenterà. Lo ha annunciato direttamente il portavoce della Casa Bianca che ha detto chiaramente che almeno 5500 uomini rimarranno fino al 2017 e oltre. Washington dunque continua a pensare all’Afghanistan come a luogo “chiave” in ottica geopolitica.

E meno male che Obama doveva essersi preso il merito di aver sancito il disimpegno della Casa Bianca dagli scenari internazionali caldi, vedi l’Afghanistan. Si era fatto un gran parlare di un ritiro e un disimpegno imminente dall’Afghanistan, da dove gli americani sono attivi da più di dieci anni ormai, eppure i recenti scenari geopolitici si sono surriscaldati al punto da modificare piani che sembravano giù ufficiali. Così Obama e gli americani sembrano pronti a rimangiarsi l’ennesima promessa rimanendo ancora a lungo in Afghanistan e anzi, potrebbero persino decidere di rendere tale presenza ancora più efficace dal punto di vista numerico. Lo ha annunciato il portavoce della Casa Bianca secondo cui il previsto ritiro nel 2016 verrà sostituito da un nuovo programma che prevede il mantenimento di almeno 5500 marines in loco fino al 2017 e oltre.

In sostanza gli americani dovrebbero mantenere basi in quattro località chiave del Paese: Kandahar, Bagram, Kabul e Jalalabad. Obama e soci ritengono che mantenere una presenza in Afghanistan possa in qualche modo aiutare le forze di sicurezza afghane che sono ancora alle prese con l’insorgenza di gruppi talebani, ma la sensazione è che vi siano altri motivi di mero carattere geopolitico. Quanto successo a Kunduz, dove i talebani hanno riconquistato la città per qualche giorno senza troppe difficoltà, ha mostrato come il governo afghano sia ancora decisamente troppo debole per riuscire a gestire da solo la situazione. “In quanto comandante in capo dell’esercito non consentirò che l’Afghanistan si trasformi in un rifugio sicuro per terroristi in grado di attaccare nuovamente il nostro paese”, ha detto Obama che evidentemente non ha collegato la presenza americana in Afghanistan con il terribile incidente dell’ospedale MSF bombardato dalle forze Nato nei giorni scorsi.

Nonostante oltre dieci anni di guerra e occupazione inoltre in Afghanistan i talebani sono ancora molto forti e recenti notizie parlano dell’arrivo di miliziani di Isis e Al-Qaeda proprio negli altipiani afghani. Non solo, secondo molti analisti sarebbero stati proprio gli interventi americani degli ultimi vent’anni nell’area ad aver resola regione ancora più instabile, dalla Siria all’Iraq, rendendo sempre più difficile per i governi riuscire a controllare l’afflusso di armi e guerriglieri.

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