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giovedì , 20 luglio 2017
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Gli Usa soffiano venti di guerra verso Mosca

L’estate incombe e sarà calda con ogni probabilità in Europa dell’Est. E’ quanto emerge dal New York Times secondo cui il Pentagono vorrebbe inviare armi pesanti nei paesi baltici. Sarebbe l’ennesima provocazione nei confronti della Russia, e aumenterebbe il rischio di escalation militare alle porte dell’Europa.

A parole vogliono sempre tutti la pace e la cooperazione pacifica, ma quando si guarda ai fatti, spesso, questi contraddicono la teoria. E’ questo il caso degli Stati Uniti che da sempre utilizzano due pesi e due misure, il cosiddetto double standard, nelle relazioni internazionali. A seguito della questione “Ucraina”, si sa, i rapporti tra Usa e Russia sono tornati quelli della Guerra Fredda, ma sembra che al posto che tentare una soluzione pacifica qualcuno a Washington abbia la tentazione di premere sull’acceleratore della guerra. Non basta infatti il modo manicheo con il quale l’Occidente ha addossato ogni colpa alla Russia su quanto successo a Kiev, magari fingendo di non vedere i neonazisti del Maidan, ora il Pentagono secondo il New York Times sarebbe pronto al passo successivo: inviare armi pesanti dei paesi baltici. I paesi baltici, ovviamente, sono saldamente russofobici e quindi sarebbero entusiasti di armarsi in chiave antirussa, anche se questo al Cremlino verrà interpretato per quel che è, ovvero una palese provocazione alle porte della Russia.

A oggi la Nato aveva evitato di aprire delle basi militari nei paesi che avevano fatto parte del Patto di Varsavia, ma ora che il clima è cambiato ecco che la stessa Nato non vede l’ora di battere i tamburi della guerra, magari aprendo basi militari in Estonia, Lettonia, Lituania e Polonia. Peccato che a oggi non esista alcuna prova che la Russia voglia espandersi ai danni degli ex alleati, nè Mosca avrebbe alcun motivo per farlo. Sembra quasi che qualcuno stia cercando la provocazione a tutti i costi per portare Putin a commettere atti avventati, il che potrebbe significare una vera e propria guerra globale.  Secondo il Times il Pentagono starebbe pensando di inviare 5000 uomini in queste regioni, con tanto di carri armati ed armi pesanti. Per divenire operativa tale proposta dovrà passare al vaglio del ministro della Difesa Carter per poi essere sottoposta anche a Obama. Tutto lascia presumere però che la Nato approverà anche questa provocazione, come se dopotutto quello del confronto militare con Mosca sia un obiettivo più che una paura.

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