Governo: adesso tocca alla riforma della giustizia! Renzi ne presenta i 12 puntiTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
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Governo: adesso tocca alla riforma della giustizia! Renzi ne presenta i 12 punti

Per la riforma delle Giustizia i temi da prendere in considerazione sono i soliti: alleggerimento dei processi, legge sul falso in bilancio, riforma del Consiglio Superiore di Magistratura.

Fonte: Oltremedianews

Matteo Renzi corre. Almeno questo è ciò che il premier dichiara spesso, eppure speriamo non inciampi. Da quando è al governo ha promesso numerose riforme, da quella del Senato a quella della legge elettorale, entrambe ancora in alto mare. Non contento dei risultati ottenuti riguardo questi due punti, l’ex sindaco di Firenze, in accordo con il Consiglio dei Ministri, ha presentato i 12 punti focali della prossima riforma della giustizia. Solo 12 punti, senza aver ancora definito un testo unico.

Questa è la nuova idea del premier Renzi, il quale, in merito a questa riforma, vuole aprire un dialogo, un confronto, che in qualche modo possano migliorarne i contenuti e possano coinvolgere maggiormente i cittadini. Dopo essere stato nominato come capo dal Governo, Renzi ha deciso di coinvolgere i cittadini per le decisioni da prendere sulle riforme e sulla pubblica amministrazione, tecnica che potrebbe sembrare, di primo acchito, anche leggermente populista. Il parere dei cittadini funge solamente come consiglio, non impedisce, né tanto meno approva alcuna riforma del governo.

Prima di presentare i 12 punti, il Governo ha riscontrato non poche difficoltà riguardo i temi delle intercettazioni e della responsabilità civile, oltre i dissapori interni allo stesso Governo in merito alla discussione sul falso in bilancio. Sulleintercettazioni si preannuncia la maggior divisione, tema per il quale Renzi ha deciso di guadagnare tempo ed instaurare un maggior dialogo, anche nei confronti dei giornalisti stessi. Riguardo le intercettazioni, non si mette in discussione il loro utilizzo come prove per le indagini, bensì la violazione della privacy che ne scaturisce quando queste vengono pubblicate.

Per il processo civile, invece, il Consiglio dei Ministri ha previsto un alleggerimento delle procedure ed una progressiva sburocratizzazione. L’idea è quella di introdurre strumenti digitali che possano abbassare di molto l’ingente quantità di “carte” che sono utilizzate in ambito giudiziario, come in molti altri, del resto. Per quanto concerne il Csm, la volontà è quella di diminuire i poteri di nomina dell’organo in questione, al riguardo il presidente del Consiglio si è espresso così: “Chi giudica non nomina, chi nomina non giudica.”

Anche in questo caso, Renzi sta dimostrando di avere non pochi pareri contrari al suo operato, ecco perchè si potrà esprimere un parere riguardo la riforma, con maggior cognizione di causa, solamente dopo i due mesi, nei quali si prevede un confronto molto “acceso” su questa riforma. Solo dopo potremo appurare se questi dodici punti siano solo un bluff o se siano alla base di una seria riforma che da anni servirebbe alla giustizia italiana.

Danilo di Trani

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