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giovedì , 21 settembre 2017
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Governo. Arroganza a “Cinque Stelle”

Giornata di consultazioni oggi nel tentativo disperato di dare un governo al Paese. Il Movimento Cinque Stelle ha chiesto l’incarico a Napolitano ma ha mostrato ancora una volta di guardare unicamente al proprio orticello, chiudendo la porta a qualsiasi collaborazione con le altre forze politiche. Senza incarico Grillo e soci vorrebbero in cambio la Vigilanza e il Copasir.

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La situazione del paese, quello vero, è gravissima. Le prospettive, guardando all’Europa, sono ancora più fosche, eppure tutto ciò non sembra interessare al Movimento Cinque Stelle, che si è avvitato sulle proprie posizioni, ostinandosi a chiedere l’incarico di governo al Colle per realizzare un governo e portare avanti il suo programma. “Siamo la prima forza“: hanno detto i capigruppo a Cinque Stelle dopo l’incontro con il presidente della Repubblica, “ Il Movimento 5 stelle è stata la prima forza politica alle ultime elezioni per numero di voti. Chiediamo perciò l’incarico di governo per realizzare il nostro programma“. In alternativa i grillini, capeggiati da Vito Crimi e Roberta Lombardi (quella del fascismo e dell’articolo 18 tanto per intenderci) pretendono almeno la Vigilanza Rai e il Copasir. ”Finora non c’é stata data nessuna rappresentanza istituzionale a M5S, né la presidenza del Senato né della Camera, che sono state oggetto di mercanteggiamento tra i partiti. Non è stata riconosciuta la volontà popolare“, ha detto proprio Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera M5S al termine dell’incontro con il Colle. Sul suo blog Beppe Grillo, il vero leader ombra del Movimento, ha poi messo nero su bianco che il M5S non “accorderà nessuna fiducia  a governi politici o pseudo tecnici con l’ausilio delle ormai familiari “foglie di fico” come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma“. Insomma mentre il paese soffre, Beppe Grillo preferisce il gioco al massacro per arrivare a nuove elezioni, in modo così da presumibilmente aumentare il proprio numero di voti, e quindi di poltrone. Del resto lui lo ha detto in tempi non sospetti, il suo obiettivo è quello di conseguire il 100% del Parlamento, e di spazzare via i partiti, ovvero chiunque non la pensi come lui. Inutile dire che secondo noi prendersela con il sistema dei partiti addossandogli tutta la colpa dello sfascio attuale, significa non volere realmente realizzare un cambiamento nel Paese dal momento che le leggi per punire gli abusi esistono, ma non vengono applicate. Il Movimento Cinque Stelle preferisce quindi giocare al massacro e proporre una visione assurda secondo cui un governo di Berlusconi sarebbe in fin dei conti lo stesso di un governo Grasso o Bersani: “Il M5S non accorderà alcuna fiducia a governi politici o pseudo tecnici con l’ausilio delle ormai familiari ‘foglie di fico’ come Grasso. Il M5S voterà invece ogni proposta di legge se parte del suo programma“. Che muoia Sansone e tutti i filistei dunque. Una cosa però è certa, in base alle sue proposte il Movimento Cinque Stelle si pone sempre più come movimento antidemocratico, ovviamente è la nostra umile opinione (Purtroppo non veniamo pagati dai partiti, caro Grillo), e quindi da comunisti, e quindi da persone che da sempre lottano culturalmente contro questo sistema economico e sociale, preferiamo un governo della “vecchia politica” per quella rappresentata dal Cinque Stelle non è la “nuova” politica, semplicemente non è politica.

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