Governo. Bersani annuncia "Nel 2013 sarà tutto rinnovato" | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 20 settembre 2017
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Governo. Bersani annuncia “Nel 2013 sarà tutto rinnovato”

Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani,ha concesso un’intervista al Corriere della Sera per chiarire quale sarà lo scenario politico in vista del 2013, quando ci saranno le tanto attese elezioni del dopo governo Monti.

Predisponiamo un percorso e una competizione: centrodestra contro centrosinistra. Proporro’ con le primarie un’offerta di partecipazione per la scelta del leader. E avanzero’ una proposta di serieta’ e rigore con dentro il cambiamento: un governo larghissimamente rinnovato, che dia all’Italia la sensazione di avere energie nuove in campo. Un colpo di reni”, parola di Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, raggiunto dalle domande del Corriere della Sera sul futuro politico del Paese. Bersani ha detto chiaramente il suo pensiero, senza peli sulla lingua: “e’ tempo di concentrarci sul Paese, perche’ si sta facendo dell’Italia il punto di leva per ribaltare il carro dell’euro. O stringiamo almeno le cose che si sono decise, o dobbiamo farci dare qualche margine in piu’ per fronteggiare una recessione che sara’ durissima. L’Europa chiede una soluzione al quesito dell’affidabilita’ dell’Italia”. Il segretario del Pd ha anche ricordato come secondo lui sia tempo per la politica di assumersi le sue responsabilità in una situazione molto difficile per il Paese. E Monti? Secondo Bersani andrebbe ringraziato “per aver preso in mano un Paese sull’orlo del precipizio. Fa i suoi errori, come tutti. Io gli sono leale; anche per questo credo di aver diritto di segnalarli. Ma Monti e’ il pompiere, l’incendiario è un altro“. All’affermazione poi che il ritorno di Berlusconi renda impossibile grandi intese nel 2013, Bersani ha risposto: “Per l’amor di Dio! Qualunque sia il leader della destra, l’Italia ha diritto a una democrazia che funzioni con due polmoni, a uscire dall’eccezionalita’. Il fatto poi che ci sia Berlusconi e’ grave perche’ il mondo ci guarda, e puo’ pensare: davvero gli italiani ritornano li’? Vorrei tranquillizzare tutti: Berlusconi non vincera’. Ne’ vogliamo passare mesi a pane e Berlusconi, con le sue donne e i suoi processi. L’Italia ha altri problemi”. Insomma un Bersani battagliero, pronto anche a innovare e a tentare nuove vie in vista del 2013, e soprattutto con le idee chiare. Alla domanda su chi sceglierà al momento del voto come alleato tra Vendola e Casini, il segretario del Pd ha risposto: “Io sono progressista. Organizzo il campo dei progressisti. Sono sicuro che Vendola sarà dentro questo quadro, che non è solo dei partiti ma anche dei civismi. E mi rivolgo ai moderati. A chi si oppone a Berlusconi, Lega e Grillo, che ci vorrebbero fuori dall’euro, dicono che non si devono pagare i debiti, sono contro gli immigrati“. E alla domanda se l’alleanza si farà prima o dopo il voto, Bersani ha risposto in modo ancora più chiaro: “Casini organizzi il suo campo. Quando ci saranno le elezioni, e quando conosceremo il meccanismo elettorale, vedremo le condizioni concrete di questa proposta. Quando lanciai, due anni fa, un’alleanza tra progressisti e moderati, mi guardavano come se fosse lunare. Invece ci avevo visto”. Ma tra questi “moderati”, ci sarà anche l’ex An Gianfranco Fini? Ecco la risposta di Bersani: “Non voglio ammucchiate, non sposo nessuno. Vedremo come si organizzerà il loro campo. Propongo un patto di legislatura, per salvare il Paese e riformare la Costituzione senza stravolgerla“.

 

 

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