Governo in ritiro: oggi secondo giorno di lavoriTribuno del Popolo
martedì , 23 maggio 2017
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Governo in ritiro: oggi secondo giorno di lavori

Il governo Letta nel secondo giorno di ritiro nell’Abbazia di Spineto comincia alle 8.00 i lavori, dopo una giornata di ieri in cui si sono susseguite le polemiche sulla manifestazione di Brescia in cui Berlusconi condannato in appello si è nuovamente scagliato contro i pm. 

Fonte: Oltremedianews

“Entrare nei nostri silenzi, incontrarsi, studiare, conoscere, lavorare insieme e…trovare emozioni”. è questo lo slogan che campeggia sulla home page del sito web dell’Abbazia di Spineto, luogo ameno a poca distanza da Siena dove il governo Letta si è ritirato da ieri per una due giorni di ritiro.
E chissà se effettivamente l’aria del luogo si rivelerà propizia per l’esecutivo, che dovrà mettere appunto i primi provvedimenti in materia economica e di chiarire i rapporti tra le varie forze che lo sorreggono.
I titolari dei dicasteri sono arrivati da Roma in due pulmini, uno più piccolo in cui hanno viaggiato Letta, Alfano, Franceschini e Lupi, l’altro minivan in cui sedevano Bonino (Esteri), Lorenzin, Kyenge (Integrazione), D’Alia (Funzione Pubblica), Mauro (Difesa), Giovannini (Lavoro), Quagliariello (Riforme), Cancellieri (Giustizia), e infine il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Patroni Griffi. Altri ministri, tra i quali Saccomanni, Trigilia, Carrozza e Orlando sono giunti in auto,come anche la Di Girolamo che ha voluto essere a casa, a Benevento, con sua figlia di 11 mesi almeno per il pranzo della festa della mamma. Il primo e più puntuale ad arrivare è stato il titolare dei Beni culturali Bray.

Se i lavori di ieri sono cominciati con un leggero ritardo a causa della pioggia battente che ha accolto i ministri al loro arrivo, facendo saltare la conferenza stampa prevista, stamattina i membri dell’esecutivo si sono ritrovati assai presto, e alle 8.00 erano già riuniti insieme a lavorare. Almeno stando a quanto ha affermato lo stesso Letta sul suo twitter, compiacendosi delle migliori condizioni del atmosferiche al risveglio dei suoi.

Intanto un primo accordo con Alfano pare sia maturato già ieri, mentre i due si recavano all’Abbazia: da qui alle amministrative i membri del governo non dovranno partecipare a dibattiti in radio o tv a meno che non siano incentrati sull’attività di governo e sulle competenze dei rispettivi dicasteri, nè tantomeno presenziare a manifestazioni elettorali. Decisione sicuramente maturata a seguito degli accadimenti della manifestazione di Brescia,dove era presente Alfano, durante la quale un Berlusconi condannato in appello ha tenuto la sua solita invettiva contro i pm. Quanto accaduto a Brescia “é inaccettabile e non si può più ripetere perché le ricadute negative sul governo sono superiori alla capacità di tenuta dell’esecutivo” ha affermato Letta, mentre il vice premier e ministro degli interni Alfano ha sostenuto che quella di Brescia era una kermesse elettorale a sostegno del candidato sindaco del Pdl, e non una manifestazione per attaccare i magistrati.
L’invito di Letta è stato quello di concentrarsi sull’attività di governo: “Quello che conta sono i provvedimenti e non l’annuncio di questi” ha affermato, sollecitando l’esecutivo a tenere distinti «la politica dalle politiche», come aveva già detto nel suo discorso di insediamento, citando Beniamino Andreatta.
Letta ha poi insistito sul fatto che il Parlamento deve ritrovare la sua centralità di attività, perchè le condizioni politiche non sono più quelle del novembre 2011 quando fu necessario il ricorso al governo dei tecnici. “Sono tanti anni ormai che il rapporto tra governo e Parlamento è molto complesso e faticoso, e una delle missioni che ci siamo dati è far sì che questo rapporto” si risolva in una “collaborazione efficace” ha affermato il Presidente del Consiglio.

Ileana Alessandra D’Arrissi

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