Gran Bretagna. Il livello di povertà è fuori controlloTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Gran Bretagna. Il livello di povertà è fuori controllo

Non è tutto oro quel che luccica e infatti anche in Gran Bretagna la crisi economica sta colpendo duro nonostante in molti, specie in Italia, vivano con il “mito” dell’Inghilterra. A Londra crescono disoccupazione e povertà come reso pubblico da un rapporto del Parlamento, e ormai il problema ha assunto proporzioni nazionali. 

Nonostante il modello sociale ed economico britannico venga continuamente additato come quello vincente e da seguire da tutta una serie di opinion leaders nel nostro Paese la realtà ci suggerisce un altro punto di vista non del tutto indulgente nei confronti della Gran Bretagna. Il liberismo a Londra è stato ormai metabolizzato ed è diventato normalità, eppure la società britannica non rifulge di certo per benessere a giudicare dai dati che arrivano da Oltremanica. E la fonte non sono certo libelli bolscevichi o antisistema bensì un rapporto reso pubblico nientemeno che dal governo Cameron in Parlamento, un rapporto che ci parla della crescita ormai inarrestabile della disoccupazione e della povertà in tutto il Paese. Rapporto alla mano ci sarebbero ben quattro milioni di persone a rischio fame nel solo Regno Unito, e per “rischio fame” si intendono persone che riescono a sopravvivere solo rivolgendosi alle banche del cibo disseminate nel territorio britannico. La situazione è definita addirittura fuori controllo e gravissima per mezzo milione di minori che vivono in famiglie che non possono garantire loro una alimentazione nè corretta nè costante. Londra ha annunciato di voler tener conto eccome del rapporto ma nessuno sembra disposto a crederci dal momento che manca l’autocritica di comprendere che sono state proprio le politiche neoliberiste a causare tutto questo. L’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, in un intervento sul Mail on Sunday, ha considerato l’emergenza cibo in Gran Bretagna “per certi versi più scioccante di quella in Africa“. Ed è difficile dargli torto dal momento che i media ci raccontano di un Occidente patinato dove la miseria e la fame non arrivano più. E invece a Londra la miseria viene da sempre nascosta sotto il tappeto dal liberismo imperante, lo stesso inaugurato dalla Thatcher che si vantò di aver risolto i problemi sociali silenziando le proteste dei minatori ridotti in miseria. Insomma, in Gran Bretagna dovrebbe essere la terra promessa del liberismo con i privati che dettano legge in ogni ambito della vita pubblica, eppure le privatizzazioni non hanno affatto fatto scendere le tariffe e i sussidi pubblici per sostenere milioni di britannici in difficoltà arrivano sempre più in ritardo e non commisurano l’aumento di affitti e bollette. 

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