Gran Bretagna. La patria della "lotta di classe"Tribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Gran Bretagna. La patria della “lotta di classe”

In Gran Bretagna, paese ritenuto un “modello” da molti, si può correttamente dire che è stata applicata una feroce lotta di classe, ma a favore delle elites che si sono assicurate tutti i posti di vertice del Paese. Altro che uguaglianza, si procede a passi veloci verso una nuova aristocrazia.

Ci hanno fatto credere che la lotta di classe è un concetto vecchio, desueto e anche un pò sbagliato. Eppure, come Karl Marx ci ha insegnato, le classi sociali esistono, esisteranno e sono sempre esistite. Di conseguenza fare finta che le classi sociali non esistano più è semplicemente errato e non serve a elaborare una analisi credibile della società nella quale viviamo. In Gran Bretagna ad esempio la lotta di classe è stata applicata in modo spietato, ma dalle classi privilegiate contro quelle più umili, col risultato che le cosiddette “elites” hanno letteralmente fatto saltare il banco assicurandosi tutti i posti di vertice nelle aziende private ma anche nell’amministrazione. Si tratta di una elite che proviene  dalle migliori università private del Paese, in primo luogo da quelle di Oxford e Cambridge. Militari, giudici, giornalisti e politici sono stati tutti formati “sui campi da gioco delle scuole indipendenti” di “Oxbridge “. Insomma si tratta di un gruppo di personaggi che non ha semplicemente la minima idea di quali siano i problemi della gente comune. Di questo problema se ne sono accorti anche quelli della Commissione per la mobilità sociale e la povertà infantile di Londra che hanno pubblicato un rapporto nel quale si ribadisce lo stretto legame tra scuole private di qualità e leadership sociale e politica. Ovviamente non tutti possono iscriversi alle costosissime scuole private britanniche, di conseguenza si può correttamente parlare di una nuova aristocrazia elitaria che dispone della ricchezza economica di partenza per mettere le mani sulle leve del potere frequentando le fucine di nuovi manager e leader. Insomma da un lato ci fanno credere che il sistema capitalistico è il migliore possibile perchè offre una uguaglianza di possibilità per tutti, ma nella realtà, al contrario, ci si trova di fronte a una fortissima gerarchizzazione di classe che, di fatto, rende quasi impossibile la mobilità sociale. Lo stesso David Cameron è stato formato all’Eton College e a Oxford, e infatti l’opinione pubblica britannica lo ha accusato di essersi circondato di consiglieri provenienti dai suoi stessi ambienti. Lo studio della Commissione per la mobilità sociale e la povertà infantile di Londra ha rivelato che il 59% del gabinetto di Cameron ha frequentato i college di Oxford o Cambridge insieme con il 75% dei magistrati del paese. In realtà però solamente l’1% della popolazione britannica ha frequentato queste università, peccato che quasi tutti i leader dei consigli di amministrazione venga proprio da lì, basti pensare che il 62% dei vertici militari e il 33% dei componenti del parlamento di Londra fa parte esattamente di questi ambienti. Insomma, la Gran Bretagna piace molto, soprattutto ai nostri giovani, ma a guardare più da vicino non è tutto oro quello che luccica.

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