Gran Bretagna. La Thatcher era pronta a usare l'esercito contro i minatoriTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Gran Bretagna. La Thatcher era pronta a usare l’esercito contro i minatori

Gran Bretagna. La Thatcher era pronta a usare l’esercito contro i minatori

Secondo alcuni documenti riservati e resi finalmente noti al pubblico l’ex Primo Ministro britannico Margaret Thatcher sarebbe stata pronta a inviare l’esercito contro lo sciopero dei minatori e a dichiarare lo stato di emergenza.

Dare l’ordine di sparare sui propri stessi cittadini? Margaret Thatcher stava per farlo nel 1984, quando lo sciopero nazionale dei minatori inglesi rischiò di far cadere sulle ginocchia la Gran Bretagna. A rivelarlo alcuni documenti riservati resi finalmente noti al pubblico e che possono gettare luce sulla figura controversa della Lady di Ferro, presentata in modo grottescamente positivo da una certa parte politica nonostante le grandi ombre che celano su di lei. Documenti segreti fin qui custoditi dagli archivi nazionali hanno dimostrato come il governo della Thatcher avrebbe predisposto i piani per ordinare all’esercito di trasportare le scorte di carbone e disperdere i lavoratori nel 1984. Secondo il piano l’esercito avrebbe dovuto mettere sul campo 4500 guidatori e 1650 camion per trasportare ogni giorno tonnellate di carbone nelle centrali elettriche. La Thatcher avrebbe inoltre predisposto un piano ulteriore per impegnare le truppe in caso di sciopero dei lavoratori portuali, una operazione chiamata Operation Halberd. Nonostante tutto la “Lady di Ferro” aveva quindi paura di una escalation degli sciopero che avrebbe rischiato di portare sul baratro la Gran Bretagna a dispetto della sicurezza e della sufficienza con cui trattava con i lavoratori. Secondo tali documenti la Gran Bretagna avrebbe poi finito le sue scorte di carbone entro la metà del gennaio 1985. Quando cominciò lo sciopero il segretario per l’Occupazione della Thatcher, Norman Tebbit, le scrisse di fare attenzione che il tempo “non era dalla loro parte“, ed esortò a misure di emergenza. Alla fine lo sciopero dei portuali terminò dopo dieci giorni e non ci fu bisogno di applicare le misure di emergenza che sono state presentate. Non solo, da quei documenti è emerso il quadro di una Thatcher nervosa che fece pressioni sulla polizia per interventi “più energici” nel raffrontarsi con i lavoratori in quanto aveva il timore che gli agenti non stessero facendo il loro compito sin in fondo. Alla fine il governo conservatore della Thatcher riuscì a uscire indenne dalle proteste sociali e molti minatori tornarono a lavoro nel marzo del 1985, anche se da allora molte miniere chiusero e si ebbe come risultato una percentuale altissima di disoccupati in molte aree della Gran Bretagna. Dopo la sua morte avvenuta l’8 aprile del 2013, moltissimi minatori ed ex sindacalisti hanno voluto celebrare l’avvenimento.

photo credit: <a href=”http://www.flickr.com/photos/salford_ian/4633173674/”>Pimlico Badger</a> via <a href=”http://photopin.com”>photopin</a> <a href=”http://creativecommons.org/licenses/by-nc/2.0/”>cc</a>

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