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giovedì , 25 maggio 2017
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Gran Bretagna. Ricerca dimostra che depenalizzare le droghe leggere conviene

In Gran Bretagna si è sollevato un grande dibattito in merito alla depenenalizzazione delle droghe leggere. Continuare la repressione sarebbe, secondo recenti studi, del tutto antieconomico, e il consumo di cannabis non sarebbe più pericoloso che quello di alcol e di cibo spazzatura. Nonostante questo c’è ancora chi si oppone alla depenalizzione.

Foto: http://www.flickr.com/photos/lesk/614183558/

Le droghe leggere sono pericolose come l’alcol o come il cibo-spazzatura. È giunto il momento di depenalizzarle”, parola della UK Drug Policy Commission (Ukdpc), un organismo indipendente formato da scienziati, giuristi, politici, medici e operatori sociali. La Ukdpc ha portato avanti una lunga ricerca durata sei anni che ha portato a conclusioni per certi versi deflagranti: la lotta alle droghe leggere è una lotta senza senso, che costa all’erario inglese oltre 3 miliardi di sterline l’anno, 3 miliardi e 600 milioni di euro, una cifra astronomica, soprattutto in tempi di austerity come questi.  Basterebbe depenalizzare il possesso di cannabis e altri stupefacenti per rimpinguare le casse dello Stato, e soprattutto consentirebbe di fare giustizia dal momento che milioni di persone che girano in possesso di cannabis sono state sin qui trattate  ingiustamente alla stregua di beceri criminali. Lo studio invece sostiene che consumare cannabis sarebbe un pò come consumare alcol e tabacco, per questo una tale decisione oltre che far risparmiare un mucchio di soldi, permetterebbe anche di fare giustizia.  Secondo la commissione infatti possedere cannabis non dovrebbe più essere reato penale, ma solamente un illecito sanzionabile civilmente magari con una multa. E consentirne il possesso “non influirebbe sulla salute pubblica”, mentre “ridurrebbe il mercato illegale e il crimine a esso legato”.

Come prevedibile però l’ottusità di alcuni conservatori non si arresta nemmeno di fronte all’evidenza. Con uno zelo per certi versi fanatico il ministro dell’Interno Theresa May nemmeno due settimane prima aveva detto: “Non possiamo depenalizzare l’uso delle droghe, che hanno un effetto terribile sulla psiche umana e che creano un problema di ordine pubblico. Io mi opporrò sempre a questa proposta”.  Theresa May, evidentemente, non sa di che cosa parla, dal momento che qualsiasi medico sarebbe in grado di contraddire le sue affermazioni, tuttavia essendo lei un ministro, questo non è stato possibile. Del resto già altri paesi hanno seguito, e con profitto, la via della depenalizzazione. Stiamo parlando di Repubblica Ceca e Portogallo, due paesi che negli ultimi tempi hanno addolcito le regole sulle droghe leggere senza che vi sia stato un aumento del consumo. Ci si trova quindi di fronte a una situazione paradossale per cui viene permesso a un ministro come la May di perseguire per legge 42.000 inglesi l’anno in base a convinzioni completamente false. “La cannabis è l’anticamera delle droghe più pesanti”, altra leggenda, smentita dai medici, che viene invocata dalla May impunemente, senza che nessuno si premuri di farle sapere che dovrebbe perlomeno informarsi prima di decidere della vita delle persone.

La commissione comunque ora vorrebbe chiedere ai tre principali partiti britannici, conservatori, laburisti e liberaldemocratici, di incontrarsi per discutere della depenalizzazione. Intanto la stampa britannica si scatena e mostra ancora una volta tutta la candida ignoranza di chi vuol parlare di cose che non sa. Secondo il Daily Telegraph, quotidiano conservatore, paragonare la cannabis al pollo fritto sarebbe “un pò troppo”. Evidentemente i giornalisti del Daily ignorano quelli che sono i problemi di saluti causati da un consumo continuo di cibo spazzatura, e dire che questo problema dovrebbe interessare la Gran Bretagna da vicino…Ormai comunque sempre più studi dimostrano come non vi sia più alcun motivo di vietare le droghe leggere, se non motivazioni di tipo politico. Andare contro le droghe leggere, evidentemente significa andare contro certe persone e certe idee. Ma fino a quando continuare se costa miliardi di euro?

Cienfuegos

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