Gran Bretagna. Un successo la "Global Million Mask" di Anonymous contro il capitalismoTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Gran Bretagna. Un successo la “Global Million Mask” di Anonymous contro il capitalismo

Gran Bretagna. Un successo la “Global Million Mask” di Anonymous contro il capitalismo

Erano migliaia i manifestanti che hanno aderito alla “Global Million Mask” di Londra organizzata dalla rete di Anonymous. Una protesta di massa contro le politiche di austerity del governo e l’ingiustizia sociale, che ormai sono diventate sistemiche nel nostro mondo globalizzato. 

 (AFP Photo / Jack Taylor)

Un grande successo quello della Global Million Mask, la protesta di massa realizzata a Londra e in altre 400 città del mondo dalla rete di Anonymous che per l’occasione ha portato in piazza migliaia e migliaia di simpatizzanti, curiosi e semplici cittadini stanchi delle politiche di austerity portate avanti in modo miope e spietato dai governi occidentali. La marcia ha avuto luogo il 5 novembre e ha visto migliaia di persone indossare la maschera di Guy Fawkes resa famosa dal film “V per Vendetta”. Tutti i presenti alla manifestazione si ritrovano ovviamente nell’anticapitalismo e hanno invaso il centro della capitale britannica marciando direttamente verso il Parlamento. La manifestazione ha visto anche alcuni momenti di tensione quando è arrivata vicino  a Buckingham Palace dove è degenerata con scontri anche violenti con le forze dell’ordine. Alla fine almeno una decina di manifestanti sono stati arrestati dalle forze dell’ordine. Proprio durante il corteo Anonymous aveva avvertito online i suoi membri di possibili episodi di brutalità da parte della polizia. Gli attivisti presenti comunque hanno cercato di mantenere la calma e di non provocare ulteriori violenze. Del resto non casualmente la marcia sul Parlamento è avvenuta proprio il 5 novembre, la data in cui nel 1605 Guy Fawkes tentò di far saltare in aria il Parlamento britannico. Molti degli organizzatori di Anonymous hanno puntato il dito sull’utilizzo di internet che di per sè potrebbe diventare un messo straordinario anche per abbattere regimi. Del resto la giurisdizione su internet è ancora piena di falle e punti bui, di conseguenza presenta un campo molto interessante per i rivoluzionari del XXI secolo. Gente in piazza è scesa sia a Londra che a Johannesburg, ma anche a Sydney e Los Angeles, masse eterogenee e variegate che è difficile etichettare in modo preciso se non con un diffuso anticapitalismo e anti-autoritarismo. Anche a Washington diversi attivisti sono scesi in piazza e ci sono stati diversi momenti di tensione conclusesi con decine di arresti. Insomma la caduta del capitalismo è ancora molto lontana, ma se non altro sono migliaia le persone che in tutto il mondo iniziano a maturare un sentimento di rabbia e rigetto nei confronti delle ingiustizie ormai diventate sistemiche con questo sistema economico e sociale.

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