Gravi accuse contro Israele. Il giornale ‘Repubblica’ censura Odifreddi. Il matematico abbandona e saluta i suoi lettori. | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Gravi accuse contro Israele. Il giornale ‘Repubblica’ censura Odifreddi. Il matematico abbandona e saluta i suoi lettori.

Il noto matematico Piergiorgio Odifreddi paragona le stragi compiute dagli israeliani agli eccidi nazisti del’44, in Italia. Subito cancellato il post dal sito Repubblica.it. Ieri, lo scienziato ha salutato i suoi lettori: “ci sono momenti in cui, candidamente, bisogna ritirarsi a coltivare il proprio giardino”.

Fonte: Oltremedianews.it

‘’809 giorni di libertà’’. Questo il titolo che apre l’ultimo commento di Piergiorgio Odifreddi sul suo blog, lo scienziato scriveva su Repubblica.it dal 31 Agosto 2010, precisamente, da 809 giorni. Così come nella vita avevano scandito il ritmo delle sue ricerche e divulgazioni scientifiche, ieri, per il matematico, i numeri, titolano la fine della sua avventura sulgiornale online di Ezio Mauro. La scelta, dolorosa come tutte le scelte, è scaturita da un inatteso e sorprendente evento. Per la prima volta da quando Odifreddi teneva aperto il suo blog, come ‘luogo’ privilegiato di discussione e incontro con i lettori del giornale, ‘La Repubblica’ oscura un suo post.

Il matematico non era certo impensierito dalle polemiche che puntualmente si sarebbero addensate sopra ai suoi pensieri condivisi via web, ma l’inaspettata quanto silenziosa censura del noto quotidiano, lo ha convinto a prendere per semprecommiato dai suoi lettori. Le riflessioni cancellate dal sito, erano apparse domenica scorsa e vertevano su una materia ‘incandescente’: lo scontro tra Israele e Palestina. Nel suo scritto, Piergiorgio Odifreddi, muoveva violente accuse  contro la condotta dei militari israeliani tenuta nei confronti dei palestinesi in occasione degli ultimi sviluppi del conflitto permanente fra due popoli. Il matematico sceglieva come pietra di paragone uno dei più tristi e dolorosi eventi della nostra Storia, paragonando i soldati di Israele con le SS comandate dall’ufficiale tedesco Herbert Kappler e rievocando alla memoria il sanguinoso evento delle stragi alle Fosse Ardeatine.

Così si legge nel post, colpito dalla censura, ma sopravvissuto grazie alla sua rapida diffusione nel web: “Uno dei crimini più efferati dell’occupazione nazista in Italia fu la strage delle Fosse Ardeatine. Il 24 maggio 1944 i tedeschi “giustiziarono”, secondo il loro rudimentale concetto di giustizia, 335 italiani in rappresaglia per l’attentato di via Rasella compiuto dalla resistenza partigiana il 23 maggio, nel quale avevano perso la vita 32 militari delle truppe di occupazione. A istituire la versione moderna della “legge del taglione”, che sostituiva la proporzione uno a uno del motto “occhio per occhio, dente per dente” con una proporzione di dieci a uno, fu Hitler in persona. Il feldmaresciallo Albert Kesselring trasmise l’ordine aHerbert Kappler, l’ufficiale delle SS che si era già messo in luce l’anno prima, nell’ottobre del 1943, con il rastrellamento del ghetto di Roma. E quest’ultimo lo eseguì con un eccesso di zelo, aggiungendo di sua sponte 15 vittime al numero di 320 stabilito dal Führer”.

Lo scenario delle stragi naziste, in particolare il luttuoso evento dell’eccidio barbarico compiuto dall’esercito tedesco alle Fosse ardeatine viene rievocato dal matematico che lo assume come evento imprescindibile da analizzare in rapporto ai tristi episodi avvenuti pochi giorni fa sulla striscia di Gaza, per mano dei militari israeliani. Scrive così Odifreddi: “In questi giorni si sta compiendo in Israele l’ennesima replica della logica nazista delle Fosse Ardeatine. Con la scusa di contrastare gli “atti terroristici” della resistenza palestinese contro gli occupanti israeliani, il governo Netanyahu sta bombardando la striscia di Gaza e si appresta a invaderla con decine di migliaia di truppe…Cosa succederà durante l’invasione, è facilmente prevedibile. Durante l’operazione Piombo Fuso di fine 2008 e inizio 2009, infatti, compiuta con le stesse scuse e gli stessi fini, sono stati uccisi almeno 1400 palestinesi, secondo il rapporto delle Nazioni Unite, a fronte dei 15 morti israeliani provocati in otto anni (!) dai razzi di Hamas. Un rapporto di circa 241 cento a uno, dunque: dieci volte superiore a quello della strage delle Fosse Ardeatine. Naturalmente, l’eccidio di quattro anni fa non è che uno dei tanti perpetrati dal governo e dall’esercito di occupazione israeliani nei territori palestinesi”. Infine, il matematico, chiude il suo intervento auspicando larapida condanna, da parte di un tribunale internazionale, di Netanyahu e dei suoi generali.

Parole dure e affilate quelle di Odifreddi apparse nel suo blog domenica scorsa. La scelta di oscurarle è stata repentina e oggi, lo scienziato, prende commiato dal suo spazio aperto su Repubblica.it in maniera definitiva. La sua decisione è stata dettata non certo dalle polemiche che hanno seguito queste sue riflessioni espresse su Israele - non sarebbe questa una novità per il pensiero di Odifreddi spesso in contrasto con le opinioni dominanti circa i temi più controversi del pensiero religioso e laico – il ‘problema’ che ha portato il ben noto matematico ad abbandonare la sua collaborazione col giornale online ha ben altra natura; così ce lo descrive nel suo ultimo intervento: “Il problema, piccolo e puramente individuale, è che se continuassi a tenere il blog, d’ora in poi dovrei ogni volta domandarmi se ciò che penso, e dunque scrivo, può non essere gradito a coloro che lo leggono: qualunque lingua, viva o morta, essi usino per protestare. Dovrei, cioè, diventare “passivamente responsabile”, per evitare di non procurare guai. Ma poiché per natura io mi sento “attivamente irresponsabile”, nel senso in cui Richard Feynman dichiarava di sentirsi in Il piacere di trovare le cose, preferisco fermarmi qui”.

Al filosofo e matematico Odifreddi interessava trovare un luogo di libertà dove svegliare le coscienze favorevoli ad un dibattito proprio sui temi dove la materia si complica e il giudizio rischia di camminare nel solco del pre-giudizio; accortosi che non c’era più questo spazio per lui, ha deciso di salutare tutti i lettori così: ”Tenere questo blog è stata una bella esperienza, di pensiero e di vita, e ringrazio non solo coloro che l’hanno ospitato e difeso, ma anche e soprattutto coloro che vi hanno partecipato. La vita, con o senza senso, continua. Ma ci sono momenti in cui, candidamente, bisogna ritirarsi a coltivare il proprio giardino”.

 Edoardo Cellini

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top