Grecia. A Berlino preparano i turisti al ritorno della dracma | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 19 gennaio 2017
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Grecia. A Berlino preparano i turisti al ritorno della dracma

Il periodico tedesco Focus ha dedicato un articolo alla crisi finanziaria che ha travolto Atene nel quale prepara i turisti tedeschi al possibile, e a questo punto sempre più probabile, ritorno della dracma in Grecia a settembre. A settembre infatti la troika potrebbe anche non concedere l’ennesima tranche di aiuti alla traballante economia ellenica.

Cari turisti tedeschi in Grecia, se dalla sera alla mattina doveste trovarvi nel bel mezzo del passaggio dall’euro alla dracma, ecco come sbrigarvela”, sembra una di quelle frasi estrapolate da uno dei manuali che uscivano agli inizi del XX secolo per preparare i ricchi turisti occidentali alla visita delle colonie, e dopotutto il paragone regge a maggior ragione oggi dal momento che dopo la crisi che ha colpito i conti di Atene, il paese ellenico appare alla stregua di una “colonia” della Bce. La frase comunque è comparsa nel periodico tedesco “Focus”, che ha già abituato ad articoli provocatori sulla crisi di Atene (poche settimane prima aveva pronosticato la vendita di qualche isola delle Cicladi al solito miliardario russo per ripagare il debito o l’affitto di una delle meraviglie archeologiche presenti nell’Egeo). Questa volta Focus ha pensato bene di spargere un pò di terrorismo mediatico, tanto per mettere ulteriore pressione sui cittadini greci. Il fatto è che a settembre la troika si recherà in Grecia e potrebbe anche non avallare l’ennesima tranche miliardiaria di aiuti per Atene, e quindi la Grecia potrebbe finalmente uscire dall’ Eurozona, per la felicità dei cittadini tedeschi che potranno quindi “invadere” la Grecia di euro sonanti, magari saccheggiandone il patrimonio culturale per un pugno di euro. Per aiutare i poveri turisti tedeschi che rischieranno di visitare la Grecia dovendo a che fare con le dracme, Focus ha pubblicato un vero e proprio vademecum, offensivo e di cattivo gusto. Secondo l’articolo in questione, al centro di questo agosto di fuoco ci sarà la grande e decisiva riflessione di Bruxelles: se continuare o meno a tenere il Paese attaccato al famoso sondino che gli consente ogni due mesi di pagare stipendi, pensioni e spese pubbliche. Ma questo “sondino” non risolve affatto il problema del debito pubblico, e soprattutto non serve a far ripartire la crescita, riuscendo solamente ad aumentare i profitti di ricchi e super ricchi, e a rinnovare le  forniture di armi da Germania, Francia e Olanda. Il ritorno alla dracma comunque secondo Focus sarebbe spaventoso per molti turisti, “soprattutto se fatto introducendo una nuova moneta proprio durante la loro permanenza vacanziera”. Inutile dire che a noi non importa assolutamente nulla degli eventuali imprevisti che potrebbero sorprendere i “poveri” turisti tedeschi che si troveranno in Grecia al momento del default, e sicuramente importerà ancora di meno ai cittadini greci. Peraltro facendo del terrorismo gratuito su quello che potrebbe succedere nel caso di un default estivo di Atene, la Germania ha assestato un duro colpo all’unica fonte di reddito per la Grecia: il turismo.

 

 

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