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mercoledì , 16 agosto 2017
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Grecia al bivio. Syriza in caso di vittoria avrà 10 giorni per trattare

Il 17 giugno si terranno in Grecia le elezioni che decideranno della permanenza di Atene o meno nell’eurozona. Tsipiras, il leader di Syriza, ha annunciato che in caso di vittoria avrà 10 giorni per negoziare con l’Ue condizioni diverse dal memorandum, ma la Germania sembra non volerne sapere

Domenica 17 giugno in Grecia si terranno le elezioni più importanti degli ultimi decenni, sicuramente da quando venne ripristinata la democrazia dopo la caduta dei colonnelli. Le elezioni del 17 saranno importanti non solo per capire se il futuro di Atene sarà o meno nell’Eurozona, ma anche per capire quale potrà essere il futuro dell’Europa nel suo insieme.E intanto il contesto sociale entro cui si andrà alle urne sembra essere sempre più drammatico dal momento che il tasso di disoccupazione nel primo trimestre del 2012 è cresciuto dal 20,7% all 22,6%., un dato che serve a fotografare una situazione sociale per certi versi davvero drammatica.

Oggi però ha parlato alla stampa Alexis Tsipiras, leader del partito della sinistra radicale Syriza, uno dei più accreditati alla vittoria finale, nonchè acerrimo nemico delle manovre di austerity sin qui imposte dall’Ue. Tsipiras ha in tempi non sospetti affermato pubblicamente di vedere il futuro nella Grecia all’interno dell’Europa, tuttavia ha anche assicurato di voler ridiscutere il famoso memorandum di lacrime e sangue imposto dall’Ue ad Atene. Da questo punto di vista però la Germania si è mostrata sempre sorda, e la Merkel ha fatto sapere che non saranno accettate mediazioni in questo senso. Tsipiras, il cui partito è dato in testa in molti sondaggi, in caso di vittoria ha comunque promesso che ci proverà. Avrà 10 giorni di tempo per negoziare con l’Ue, dieci giorni che potrebbero cambiare per sempre il destino della Grecia.

Gli europei devono comprendere che la politica del rigore ha fallito“,  ha detto Alexis Tsipiras nel corso di un’intervista rilasciata in tarda serata ieri alla televisione pubblica Net. Tsipiras ha poi dichiarato di voler valutare l’ipotesi di formare un governo con il partito di sinistra moderata Dimar, sottolineando che sarebbe nell’interesse del Paese “avere un governo il 18 giugno“. Il primo compito di questo governo secondo il leader di Syriza dovrebbe essere quello di “sfruttare i giorni precedenti il vertice europeo del 28 giugno, un periodo cruciale di 10 giorni, per condurre un duro e sincero negoziato in Europa“.

Tsipiras nel corso dell’intervista non ha poi confermato di voler cancellare il memorandum d’intesa stipulato da Atene con Ue e Fmi per il salvataggio del Paese, tuttavia ha ricordato di voler “riconsiderare, sostituire, proporre un’altra ricetta per raggiungere gli obiettivi, che  ci siamo prefissati, per stabilizzare l’economia e avere un debito sostenibile“, dal momento che il suo obiettivo sarebbe comunque quello di rimanere nell’euro. Insomma, dopo il 17 giugno se dovesse vincere Syriza, Tsipiras le tenterà tutte per provare ad allentare il rigore della Merkel, ma non sarà facile, ancor più che la Germania ha far capito in modo chiaro di non voler fare concessioni alla Grecia di alcun tipo. Anzi secondo un recente sondaggio la maggioranza dei tedeschi vorrebbe proprio vedere la Grecia fuori dall’Europa, ennesimo esempio di solidarietà europea ai tempi della crisi.

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