Grecia. Alba Dorata sfonda tra i disoccupatiTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Grecia. Alba Dorata sfonda tra i disoccupati

Tsipras ha vinto, e indipendente dal fatto che venga interpretata come buona o cattiva notizia da qualcuno il dato che emerge, preoccupante, è la crescita dei neonazisti di Alba Dorata al 7%. I neonazisti di Michaloliakos infatti hanno ottenuto un ampio successo tra i senza lavoro, dove il consenso di Alba Dorata sarebbe arrivato persino al 16,6%. 

Al posto che esultare per una vittoria per certi versi abbastanza scontata come quella di Syriza, che ha ottenuto il 35,7% dei consensi, a nostro giudizio bisognerebbe interrogarsi su un altro dato, ben più preoccupante. quello della crescita esponenziale di Alba Dorata. Che i neonazisti fossero forti in Grecia lo si sapeva ma negli ultimi anni ci si era forse illusi che fossero finiti un pò ai margini anche a causa delle vicissitudini giudiziarie dei vertici del partito arrestati a seguito dell’omicidio dell’attivista antifascista Pavlos Fyssas. L’accusa, gravissima e confermata, quella di aver costituito una organizzazione criminale vera e propria dal carattere eversivo. Oggi il leader di Alba Dorata Nikolaos Michaloliakos si trova ancora ai domiciliari, eppure l’appeal esercitato dai neonazisti sembra aumentare soprattutto nei settori più marginali della società, quelli espulsi dal mercato del lavoro per intenderci. E collegando questo dato a quello dell’astensionismo (affluenza al 56,55%), ecco che ci sarebbe davvero ben poco da sorridere. Alba Dorata infatti con il suo 7% ha ottenuto ben 18 rappresentanti in Parlamento  e tra i senza lavoro sarebbe arrivato addirittura al 16,6% (fonte Panorama). Ci sono sempre più greci infatti che sono inveleniti dalla crisi economica e hanno perso ogni speranza nel futuro soprattutto dopo la grande delusione patita dopo che Tsipras ha sostanzialmente ammainato bandiera bianca di fronte ai debitori Ue.  Ecco quindi che il pericolo della marea nera torna di prepotenza, e se si incrocia il dato della crescita di Alba Dorata con quello della crescita di altri movimenti simili in tutta Europa, ecco che ci si trova di fronte a un quadro disperante, reso ancora più tetro dalla crisi economica che non accenna ad allentarsi e dagli esodi di massa di profughi.

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